Toninelli: "La Gronda di Genova si farà"

Paterniano Del Favero
Agosto 24, 2019

L'analisi costi-benefici della Gronda "è caratterizzata da errori macroscopici, soluzioni tecniche irrealizzabili, valutazioni dei dati del tutto arbitrarie", ha affermato la società in una nota, aggiungendo che, "nonostante tale uso assolutamente non corretto dei parametri, su cui Aspi si riserva azioni legali a propria tutela, l'esito dell'analisi è positivo, confermando la netta prevalenza dei benefici sui costi dell'opera". Infatti, invece di spostare il traffico pesante al di fuori del tessuto urbano, caricherebbero di pesanti flussi le tratte cittadine, congestionando ulteriormente la città di Genova. "Basterebbe questo a rendere indispensabile la revisione del suo progetto". Aspi, in seguito al contratto firmato con il Mit, ha già effettuato il 92% di espropri sul territorio e bandito gare per circa 700 milioni di euro. "Peraltro, il costo finale dell'opera è di 4,3 miliardi di euro, invece dei 4,7 erroneamente riportati dallo studio Mit". L'analisi del Mit, rileva Aspi, "è basata su un progetto superato della Gronda, non sul progetto esecutivo. E' un brutto segnale". Lo dice il ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli che, con una mossa sul filo di lana della crisi politica, pubblica l'analisi costi-benefici sulla futura bretella che dovrebbe alleggerire il traffico su Genova. Basta parole e polemiche e si comincino ad assumere tecnici ed operai per realizzare quest'opera fondamentale.

Il no del Mit è la conseguenza di un'attenta analisi dei costi e dei benefici e quella giuridica relativa all'opera.

Conclude dicendosi preoccupato per quanto sta succedendo: si erano già visti dannosi ritardi con l'amministrazione del PD e, adesso come allora, i 5 Stelle sono sulla stessa linea: ancora peggio se dovessero unirsi per formare un nuovo governo.

Così il deputato ligure di Forza Italia, Roberto Bagnasco, commentando l'analisi sulla Gronda, pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "A questo punto sarà il Ministro Toninelli ad andare a spiegare loro quello che sta accadendo". Sul nostro lavoro non ci sono macchie. Ma contro lo stop si alza un fronte compatto, dai sindacati alle istituzioni locali, con in testa Confindustria che bolla il tentativo di comprometterla come "irresponsabile".

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