Pd a M5s, parlate solo con noi - Ultima Ora

Bruno Cirelli
Agosto 24, 2019

Nell'incontro tra le delegazioni di M5S e Pd, infatti, è stato convenuto che per portare avanti la verifica sulla possibilità di un accordo da portare martedì al presidente Mattarella occorre un vertice tra i leader dei due partiti, Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti.

A chiudere le consultazioni, come già detto, è stato proprio il Movimento 5 stelle che ha messo nero su bianco alcuni punti probabilmente improrogabili tra cui: il taglio del numero dei parlamentari, la legge sul conflitto di interessi e la riforma della RAI, il dimezzamento dei tempi della giustizia, la transizione verso un'economia più green e la conseguente introduzione di incentivi in tal senso, la riforma del CSM, la riforma degli enti locali, nuove misure per la legalità e il contrasto all'immigrazione clandestina. Serve soprattutto ai cittadini, alle loro buste paga, serve a evitare che aumentino le tasse. E con il benestare del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha concesso 5 giorni e non di più. Lei ha detto - viene chiesto al vicepremier - di aver avviato tutte le interlocuzioni possibili per uscire dallo stallo.

Eppure quando il M5s ha fatto trapelare l'intenzione di cambiare maggioranza dopo la crisi provocata dalla Lega- essendo stato bersaglio di ironie e attacchi politici per il clamoroso inciucio con Matteo Renzi- ha dovuto precisare ai massimi livelli (Beppe Grillo e Davide Casaleggio) che la trattativa era esclusivamente con il segretario del Pd. "Il M5S - risponde Di Maio - parla di temi, come Il taglio dei parlamentari, che è il nostro primo punto e una riforma storica". Manca un solo voto. "Si deve fare". L'assemblea intanto ha dato mandato a trattare con il Pd. "C'è stata un'ampia convergenza sui punti dell'agenda ambientale e sociale, ma c'è un lavoro molto serio da fare sulla legge di bilancio, sulle priorità", ha concluso Graziano Delrio.

"La riunione si è svolta in un clima positivo e costruttivo, che ci fa ben sperare sulle prospettive", ha confermato Andrea Marcucci, il capogruppo al Senato del Pd. D'Uva ha aggiunto: "Non abbiamo altri tavoli e altri confronti con altre forze politiche". E ora di fare adesso, non domani. Tra gli obiettivi ci sono anche una manovra equa che blocchi l'aumento dell'Iva, fissi il salario minimo e tagli il cuneo fiscale.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE