Governo, vertice Di Maio-Zingaretti: nodi Conte e taglio parlamentari

Bruno Cirelli
Agosto 24, 2019

Smentito però da fonti grilline il possibile faccia a faccia tra i leader, Zingaretti e Di Maio che si ipotizzava potesse svolgersi entro il weekend. Il nodo è quello della scelta del premier. Lo ha detto la presidente M5s della Commissione Finanze della Camera, Carla Ruocco, che guarda con favore al tentativo di accordo col Partito Democratico. Ipotesi che il segretario Pd ha ribadito come non 'compatibile' con la nascita di un governo di svolta. A dirlo il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, al termine dell'incontro durato poco meno di due ore. "Non c'è nulla di personale ma ripeto dobbiamo fare qualcosa di molto diverso dal governo che a nostro giudizio, visti i risultati non è stata un'esperienza positiva". "Al M5S abbiamo chiesto chiarezza sul fatto che questa sia unica l'interlocuzione per affrontare ulteriori punti. Non esistono ostacoli insormontabili" le parole del vicesegretario Pd Andrea Orlando.

Anche Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, si dice possibilista: "Abbiamo registrato un'ampia convergenza sull'agenda sociale e ambientale poste reciprocamente".

Parla di "confronto costruttivo" anche il capogruppo M5S alla Camera Francesco D'Uva: "Abbiamo chiesto garanzie sul taglio dei parlamentari - afferma - Non abbiamo in programma tavoli con altre forze politiche".

"L'incarico alla Corte costituzionale, che mi è stato affidato otto anni fa e che si concluderà nel settembre 2020, richiede grande impegno e responsabilità e intendo portarlo a compimento per il valore che la Costituzione gli attribuisce, per la vita del Paese e soprattutto per quella di ogni singola persona", ha dichiarato la Cartabia.

Nel pomeriggio, Luigi di Maio e alcuni suoi collaboratori si sono recati da Sergio Mattarella e hanno concluso ufficialmente il secondo e ultimo giorno di consultazioni.

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