Facebook all'ascolto dei messaggi vocali in Messenger

Paterniano Del Favero
Agosto 19, 2019

A portare alla luce la pratica è stato ancora una volta Bloomberg.

Ad Aprile scorso, lo scandalo relativo alla registrazione dei messaggi audio ha vista coinvolta Amazon che avrebbe adibito, anche per 9 ore al giorno, alcuni suoi dipendenti alla trascrizione dei comandi audio ricevuti da Alexa, onde addestrarla a comprendere meglio il linguaggio naturale dell'uomo.

Facebook ha risposto assicurandosi che gli utenti le cui conversazioni sono state contraffatte abbiano concordato attraverso le impostazioni di Messenger.

Per un tempo ignoto il gigante di Menlo Park ha di fatto spiato le conversazioni dei suoi utenti e, proprio a questo proposito, è impossibile non ricordare l'episodio risalente a poco più di un anno fa quando, davanti al Congresso Usa, il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, aveva perentoriamente negato questo tipo di possibilità.

Facebook è tornata al centro di polemiche per come gestisce i dati degli utenti. Alcuni però evidenziano che nella policy sull'uso dei dati privati Facebook non fa menzione della raccolta degli audio e della loro trascrizione da parti di terzi. Abilitando questa opzione Facebook rendeva disponibili le tracce audio registrate dagli utenti ai propri collaboratori, dedicati proprio alla verifica della corrispondenza tra traccia audio e testo elaborato dall'intelligenza artificiale. Ad ogni modo, l'azienda precisa che "proprio come Apple e Google, abbiamo sospeso la revisione umana degli audio più di una settimana fa". Si può leggere solamente che Facebook raccoglierà "contenuti, comunicazioni e altre informazioni fornite dall'utente" quando gli utenti "inviano messaggi o comunicano con altri". Lo scopo, quello di monitorare l'efficienza dell'intelligenza artificiale nella trascrizione dei vocali. "Le risposte di Siri vengono analizzate in strutture sicure e tutti i revisori sono tenuti a rispettare i rigorosi requisiti di riservatezza di Apple ", ha detto l'azienda statunitense.

Tuttavia si tratta di misure di poco impatto per un'azienda che nel solo 2018, nonostante i continui scandali, ha fatturato oltre 55 miliardi di dollari.

(Teleborsa) - Privacy e social network, un binomio che sembra non andare d'accordo. A luglio la testata belga VRT ha svelato che Google ha effettuato lo stesso controllo di qualità, dopo che un appaltatore ha fatto trapelare più di 1.000 clip audio.

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