Open Arms: minacce suicidio a bordo, aprire subito porto Lampedusa

Barsaba Taglieri
Agosto 18, 2019

"Vedremo gli altri... Dopo i 'malati immaginari', ecco i 'minorenni immaginari'!" Attracco non significa sbarco, ma è una presa di posizione che sta a indicare come la Guardia Costiera vuole che sia il Viminale ad assumersi tutta la responsabilità della situazione. Secca la replica di Salvini: "Chi si adopera per riaprire i porti fa il male del popolo italiano". Il presidente del Consiglio ha infatti inviato una lettera al vicepremier leghista per chiedere lo sbarco di alcune persone. La risposta di Salvini è stata immediata.

Il Tar del Lazio aveva annullato il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane, il tribunale dei minori di Palermo aveva parlato di possibile situazione assimilabile a un respingimento e, quindi, illegale. E' quanto rileva, stando a quanto riporta l'Ansa, il Tar del Lazio accogliendo il ricorso di Open Arms e sospendendo il divieto di ingresso in acque italiane. "Questa situazione in cui persone sono abbandonate per giorni o settimane è insostenibile - dice Vanessa Mock, portavoce della Commissione europea - ancora una volta ricordiamo che è necessario trovare soluzioni urgenti per far sbarcare le persone velocemente e in maniera sicura per dar loro le cure di cui hanno bisogno".

"Il premier Giuseppe Conte detiene, ancora, tutti i poteri (come attestato ieri dallo stesso Salvini) per ordinare alle autorità competenti di fare sbarcare dalla nave Open Arms equipaggio e migranti, sulla base delle convenzioni internazionali in materia di soccorso in mare. Salvini cerca solo il consenso facile, noi agiamo con senso di Stato concretezza". La decisione è stata assunta durante un vertice in Procura. La Regione Sicilia ha intenzione di sottoporre le cartelle cliniche delle persone visitate alla Procura di Agrigento.

"In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna. Io non mollo". Lo scrive su Twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Agenti di polizia si sono recati, ieri, nel poliambulatorio a Lampedusa per sentire il responsabile Francesco Cascio.

"Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari".

Cinque naufraghi, con addosso giubbotti-salvagente, si sono gettati dalla Open Arms tentando di raggiungere a nuoto la costa di Lampedusa.

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