Open Arms, lo sbarco dei ragazzini

Bruno Cirelli
Agosto 18, 2019

In precedenza il medico di Lampedusa Francesco Cascio ha rivelato che dei 13 migranti fatti sbarcare a Ferragosto per "gravi motivi sanitari" solo uno era malato, di otite, mentre gli altri erano tutti in buone condizioni. Il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha sentenziato: "Siamo davanti all'ennesima presa in giro della ong spagnola, che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia". E la dottrina dei porti chiusi, per l'appunto, sta diventando un mostro giuridico, un Frankestein che mangia se stesso: il governo che approva il decreto sicurezza bis, il presidente che lo firma con delle riserve, il Tar del Lazio che lo boccia, i ministri Trenta e Toninelli che lo disconoscono, e Salvini che lo difende strenuamente. "Vedremo gli altri. Dopo i 'malati immaginarì, ecco i 'minorenni immaginarì!" I giovani, dopo lo sbarco, sono stati trasferiti nell'hotspot dell'isola, in contrada Imbriacola. A bordo della nave, bloccata a poche centinaia di metri dalla costa di Lampedusa perché il Viminale non autorizza l'attracco, ci sono ancora 134 persone. Dal premier anche la conferma della disponibilità della Commissione europea di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell'ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età. La lettera e' stata scritta in risposta al carteggio tra Conte e Salvini di Ferragosto. Questa la risposta del ministro dell'Interno Matteo Salvini al premier Giuseppe Conte. Una scelta politica a danno dell'Italia e sulla pelle degli immigrati, come già successo in passato.

Chissà cosa hanno pensato quelli ancora a bordo della Open Arms, quando li hanno visti arrivare e sbarcare in una manciata di minuti. "Chi l'ha dura la vince" scrive il ministro su Facebook ma la polemica si accende subito dopo. "Si dimetta se ha un briciolo di coerenza". Lo si evince dalle parole del vicepremier: "Prendo atto che dispone che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms e darò pertanto, mio malgrado per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale tua esclusiva determinazione". Ma l'impatto mediatico è tutto della "guerra alle Ong", con lo stallo Open Arms che non si sblocca. Si attendono gli esiti dell'ispezione seguita ieri sera, e terminata poco prima delle 22, dal medico della Sanità marittima con gli uomini della Squadra mobile e della Guardia costiera. I migranti sono stati trasbordati sulle unità di soccorso della guardia di finanza e della Guardia costiera. A monitorare le operazioni era presente il procuratore aggiunto di Agrigento: Salvatore Vella.

La Procura di Agrigento è al lavoro su diversi fronti. (Fonti Agi e Ansa).

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