Bce, Rehn: "A settembre pronti a usare il bazooka"

Paterniano Del Favero
Agosto 18, 2019

(Teleborsa) - Le banche centrali si preparano a puntare i loro "bazooka" subito dopo l'estate, alla ripresa della normale operatività dopo la pausa estiva.

Con specifico riguardo al caso italiano, "il Cnel ritiene inaccettabile un trasferimento degli oneri delle crisi sui contribuenti, in considerazione del discutibile livello di equità del nostro sistema fiscale e dei margini di evasione ed elusione che esso consente - è scritto ancora nel testo - Il Governo ha inserito nella propria agenda la revisione del sistema di risoluzione europeo e dei meccanismi di gestione delle crisi, con particolare riferimento al bail-in, con l'intento di contribuire alla discussione in corso sul completamento dell'unione bancaria e sul rafforzamento dell'unione monetaria e identificando una soluzione che concili l'esigenza di contrastare pratiche di azzardo morale, connesse alle aspettative di bail-out con la necessità di contenere i rischi di instabilità finanziaria e bancaria". Il governatore finlandese in un'intervista ai microfoni del Wall Street Journal ha anticipato un atteggiamento aggressivo da parte dell'Istituto continentale. Parlando nei suoi uffici a Helsinki, capitale della Finlandia, Olli Rehn, governatore della banca centrale finlandese e membro del consiglio dei Governatori, ha infatti affermato che il rallentamento dell'economia globale costringerà la Bce a lanciare nuove misure.

Gli analisti si aspettano che il prossimo mese la Bce annuncerà un taglio di 0,1 punti percentuali del tasso sui depositi, attualmente attestato al -0,4%, un nuovo programma di quantitative easing che preveda acquisti di obbligazioni per circa 50 miliardi di euro al mese.

"È importante presentare un pacchetto politico significativo e di grande impatto a settembre" ha aggiunto il banchiere, che ha continuato sottolineando come quando si ha a che fare con i mercati finanziari, è meglio cercare di sorprenderli in positivo. Ieri e mercoledì i mercati hanno registrato pesanti contrazioni sui timori di una recessione globale in seguito alla guerra commerciale tra Cina e Usa in fase di stallo.

Stando ha quanto affermato da Rehn, le prospettive sulla crescita economica in Europa si sono deteriorate negli ultimi due mesi e questo peggioramento 'giustifica un'ulteriore azione di politica monetaria, e questo è quanto intendiamo fare a settembre'. Milano guadagna l'1,02%, Parigi lo 0,57%, Francoforte l'1% e Londra lo 0,53%.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE