Ponte | Papa Francesco: Il mio cuore accanto ai genovesi

Bruno Cirelli
Agosto 14, 2019

Queste le parole del Pontefice in una lettera pubblicata sul quotidiano La Stampa, in cui Papa Francesco dice ai genovesi di non averli dimenticati.

"Voglio dirvi che non vi ho dimenticato, che ho pregato e prego per le vittime, per i loro familiari, per i feriti, per gli sfollati, per voi tutti, per Genova", prosegue il pontefice, ammettendo poi che "di fronte a eventi di questo genere, il dolore per le perdite subite è lancinante e non facile da lenire, come pure è comprensibile il sentimento di non rassegnazione di fronte a un disastro che poteva essere evitato". Io sempre quando penso a Genova penso al porto.

Si tratta di non mettere radici in comode e rassicuranti dimore, ma di abbandonarsi, di essere aperto con semplicità e fiducia alla volontà di Dio, che ci guida verso la meta successiva. "Sappiate - aggiunge il Papa - che Dio nostro Padre ha risposto al nostro grido e alla nostra domanda non con parole, ma con una presenza che ci accompagna, quella di Suo Figlio". Famiglie che partivano o tornavano dalle vacanze, uomini e donne che stavano viaggiando per lavoro. Gesù è passato prima di noi attraverso la sofferenza e la morte. È stato disprezzato, umiliato, percosso, inchiodato sulla croce e barbaramente ucciso. Noi, ha concluso il Santo Padre, "non possiamo capire davvero in cosa consista questa gioia suprema" ma "la gioia eterna del paradiso si manifesta così: la situazione si capovolgerà, e non saranno più i servi, cioè noi, a servire Dio, ma Dio stesso si metterà a nostro servizio. Quanto più siamo coscienti della nostra debolezza, della precarietà della nostra condizione umana, tanto più riscopriamo la bellezza delle relazioni umane, dei legami che ci uniscono, come famiglie, comunità, società civile". "Dopo una grande tragedia che ha ferito le vostre famiglie e la vostra città - conclude Papa Francesco - avete saputo reagire, rialzarvi, guardare avanti. La fede vera apre il cuore al prossimo e sprona verso la comunione concreta con i fratelli, soprattutto con coloro che vivono nel bisogno". "Commentando il vangelo della domenica (19ma per anno, C, Lc 12,32-48), che parla della "continua vigilanza, per cogliere il passaggio di Dio nella propria vita", Francesco ha sottolineato che il brano evangelico suggerisce due modalità:" Anzitutto "le vesti strette ai fianchi", un'immagine che richiama l'atteggiamento del pellegrino, pronto per mettersi in cammino.

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