Pjanic: "A Roma partono sempre i più bravi. Alla fine ti stufi"

Rufina Vignone
Agosto 14, 2019

Ecco di seguito alcuni stralci: "Non mi capacito di come Totti e De Rossi siano stati trattati dalla Roma".

Il giocatore bosniaco ha espresso anche un commento sulla situazione legata a Nainggolan: "Per Radja mi spiace, so che ragazzo e che calciatore è. Ma ogni tanto commette degli sbagli, è troppo diretto e troppo aperto, dovrebbe essere più intelligente e discreto". "Spero possa uscirne presto". Uno dei primi obiettivi del nuovo tecnico sarà quello di individuare il nuovo leader carismatico della squadra, dal momento che Daniele De Rossi ha salutato i giallorossi approdando al Boca Juniors. Li ho sentiti e ne abbiamo parlato: sono dispiaciuti e loro stessi faticano a darsi una spiegazione. Totti ha voluto tirarsi fuori da una situazione che non gli stava bene, non s'identificava con le modalità di gestione del club, non era soddisfatto del ruolo ed era convinto di poter dare di più.

Il centrocampista infine confessa di sentire ancora Massimiliano Allegri col quale i momenti di attrito non sono comunque mancati. "In moschea a Torino non sono mai andato", spiega Miralem Pjanic che poi si sofferma sulle sue origini e il rapporto con la famiglia. Molte volte, è una persona che ti dice quello che pensa in faccia. Allegri? Con lui ho un gran rapporto, ci sentiamo spesso. Mi prendeva in giro, sosteneva che appena arrivato dalla Roma non fossi in grado di fare passaggi più lunghi di cinque metri. Vuole solo riflettere un po'. Quando avrà deciso, troverà un grande club pronto ad accoglierlo.

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