Roberto Vecchioni canta "Bella ciao" al concerto, il sindaco lo attacca

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 13, 2019

Eppure pare che al Sindaco leghista della città questo intermezzo non sia piaciuto e ha criticato al cantante la volontà di fare propaganda: "Dovrebbe astenersi dal fare propaganda politica di basso livello".

"Sono convinto che un sindaco non possa esprimersi con un linguaggio così ingannevole e insultante", precisa Mario Casale, "un sindaco deve avere la capacità e la responsabilità di rappresentare al meglio tutta la cittadinanza, per onorare la carica che ricopre e se stesso".

Il comitato organizzatore dell'evento in piazza ha però preso le distanze dall'intervento del sindaco Simone Angelosante, così come dalla scelta di Vecchioni: "Il Comitato Feste 2019 non si identifica con il pensiero politico di Roberto Vecchioni né con quello di Simone Angelosante".

Il sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, non ha però gradito le parole di Vecchioni e ha commentato il concerto con un post sul suo profilo Facebook. Perché piuttosto, nessun esponenente leghista e in generale fascisteggiante parla mai quando si prendono posizioni contrarie alle leggi italiane o si picchiano italiani che la pensano diversamente? "A noi piace solo la buona musica". "Bella ciao" è una rappresentazione della nostra storia, la Costituzione, con quell'articolo 10 che non piace ai razzisti, ne è l'essenza".

Questa mattina, in una nota, è entrata a gamba tesa nella polemica anche la deputata del Pd Stefania Pezzopane: "La Lega ormai ha un vero è proprio delirio di onnipotenza, e arriva a censurare i concerti".

Una scelta che non sarebbe stata molto gradita né al pubblico presente, e men che meno al sindaco leghista di Ovindoli, Simone Angelosante. "Roberto Vecchioni è un artista e come tale parla a tutti", ha dichiarato Pezzopane.

Un modo di fare, quello di Angelosante, "reazionario e antidemocratico" ha ribadito l'Anpi; "siamo onorati che un grande artista come Vecchioni abbia cantato la canzone della resistenza nella terra di Ovindoli, che vide le azioni delle brigate partigiane 'Monti della Duchessa' e 'Marsica' con cui combatterono grandi uomini come i fratelli Spallone, Bruno Corbi, Igino D'Aroma, Tonino Sericchi e molti altri, che ha dato i natali a Umberto Scalia, Romolo Liberale, Giancarlo Cantelmi, Antonio Rosini, protagonisti delle lotte antifasciste e contadine". "Evidentemente gli esponenti della Lega hanno travalicato il senso del ridicolo, ma finiranno in tragedia".

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