MotoGP, Ciabatti: "Quel sorpasso decisivo ha dimostrato che Marquez si può battere"

Rufina Vignone
Agosto 13, 2019

"Sembrava impossibile - evidenzia - non pensavo di entrare in quella curva".

Andrea Dovizioso, pilota italiano della Ducati, ha vinto il Gran Premio di MotoGP di Austria, dopo un duello pieno di sorpassi e contro-sorpassi con lo spagnolo Marc Marquez, che era partito in pole position. Verso fine gara avevo un buon grip a destra e questo mi ha consentito di tentare con successo quel sorpasso incredibile all'ultima curva. La sua traiettoria, ed anche un leggero contatto, però, hanno impedito a Marc di incrociare e quindi per "Desmodovi" è arrivata la seconda vittoria stagionale dopo quella della gara d'apertura al Red Bull Ring.

Chi invece è al momento in evidente flessione è certamente Danilo Petrucci; al centauro umbro non manca di certo la velocità pura, dimostrata ampiamente nel corso della sua carriera culminata con la non troppo lontana vittoria al Mugello di quest'anno, ma sembra che resti un cronico problema di capacità di adattamento a quei tracciati che Danilo non predilige, dove la differenza prestazionale rispetto al compagno è sempre molto elevata. Attualmente si trova al terzo posto ma con soli dodici punti di vantaggio su Rins che lo insidia da vicino. Dovizioso su Ducati e Marquez su Honda vanno via a ritmo indiavolato, si fotocopiano i tempi in fuga. Un sorpasso da cineteca, che Dovi stesso ha definito "qualcosa di pazzo". Nell'ultimo giro Dovizioso prova l'assalto finale con Marquez che risponde da campione, decisiva l'ultima curva con Dovizioso che riesce nell'impresa passando negli ultimi metri prima del traguardo lo spagnolo e tornando a vincere il Gp d'Austria dopo 2 anni. Se tu rimani tranquillo e riesci a mantenere la mente aperta, si apre una porta, ma sei stato tu che l'hai fatta aprire.

"Non mi attacco a queste cose, come un pilota che conosciamo che se lo scrive anche nel casco".

Cosa sarebbe servito per vincere? "Poi ritenersi un campione o un pilota forte sono dettagli".

A permettere di giocarsela nel finale contro Marquez, una diversa scelta gomme che ha premiato. Che intanto potrebbe godersi un Dovizioso in versione fenomeno. Oggi ha fatto fatica per altri motivi, non perché non ne aveva.

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