Libia: morti tre addetti Onu

Bruno Cirelli
Agosto 13, 2019

Lo riferisce il portale Al Wasat citando il portavoce della marina libica, generale di brigata, Ayoub Kassem, il quale ha precisato che le operazioni di salvataggio sono state condotte dall'unità Fezzan della flotta della Guardia costiera di Tripoli, allertata della presenza di un gommone in panne con a bordo 45 migranti, tra i quali 8 donne e 2 bambini.

Un attentato a Bengasi ha colpito la sede Onu, con tre funzionari che sono rimasti uccisi ed altre due persone sono morte. L'autorità aeroportuale di Mitiga ha invece deciso di interrompere i voli "fino a nuovo ordine".

Poche ore dopo anche il maresciallo Khalifa Haftar, che ad aprile ha lanciato un'offensiva per conquistare la capitale e il 9 agosto si era detto contrario al cessate il fuoco, ha accettato la tregua proposta dall'Onu.

Nelle stesse ore dell'attentato Haftar ha dichiarato che le ostilità saranno ferme 48 ore per rispettare la festività musulmana dell'Eid al Adha, iniziata sabato.

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha "condannato con la massima fermezza" l'attacco a un convoglio delle Nazioni Unite a Bengasi, in Libia, affermando che "gli autori devono essere identificati e ritenuti responsabili". Pur ponendo alcune "condizioni": ad esempio, che la tregua resti in vigore "in tutte le zone dove si combatte" e che "non ci sia alcun movimento di truppe".

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