Di Maio: "Vediamo chi vuole sfiduciare Conte, prima il taglio dei parlamentari"

Paterniano Del Favero
Agosto 13, 2019

E poi magari qualcuno ci prenderà gusto, dimenticandosi che il Conte bis doveva essere un ponte verso le elezioni, un governo di scopo o istituzionale, senza ulteriori prospettive.

No, Salvini non è circondato da scroscianti applausi e da piazze piene come vorrebbe farci credere, il popolo non è "tutto con lui" come continua ossessivamente a twittare il suo social manager tra una merenda e uno spuntino e le sue promesse di una manovra finanziaria che dovrebbe abbassare le tasse e evitare l'aumento dell'Iva (mancano solo le accise sulla benzina per fare il filotto) non accendono gli stessi entusiasmi di qualche giorno fa. Il timore, più che fondato, è che PD e Movimento 5 Stelle trovino un accordo e creino una nuova maggioranza. "Rispetto i cacciatori di poltrone, per carità, così come rispetto i disperati che non vogliono tornare a lavorare fuori dal Parlamento; ma lo spieghino agli italiani tutto questo". "Tu dici così... io dico così... e poi facciamo l'accordo con i 5 Stelle e nessuno potrà rinfacciarci che la nostra decisione ha un obiettivo diverso da quello di "salvare" il Paese". "Chiamo a raccolta l'Italia del Sì". "Un governo con Renzi e Di Maio non la ascolterebbe affatto questa sensibilità". L'unico patto e' quello della poltrona tra Renzi e i cinquestelle. Nelle condizioni in cui si trovava, la battaglia si stava dimostrando estenuante e perdente per il Carroccio, all'apice del consenso ma sul confine della discesa. A ribadirlo è il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini rispondendo, al termine dell'assemblea del partito, alla domanda se sia intenzionato a ritirare la delegazione della Lega nel governo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE