Argentina: Macri sconfitto alle primarie presidenziali, mercati in allerta

Bruno Cirelli
Agosto 13, 2019

Domenica in Argentina si sono tenute le elezioni primarie con cui formalmente si scelgono i candidati presidenti per le prossime elezioni, ma che di fatto costituiscono una sorta di sondaggio nazionale obbligatorio: sono andate male per il presidente di centrodestra Mauricio Macri, che si è ricandidato, e bene per il suo principale sfidante, il peronista Alberto Fernández del Frente de Todos, che ha come candidata vicepresidente Cristina Kirchner, presidente dal 2007 al 2015. La coalizione del peronista Fernandez si chiama Fronte di tutti e ha raggiunto 10,6 milioni di voti (48,86%).

Se Fernandez ottenesse il bis elettorale ad ottobre diventerebbe senz'altro l'inquilino della Casa Rosada al primo turno, senza necessità di ballottaggio. Il verdetto offerto dalle primarie è che soltanto quattro 'ticket' presidenziali, avendo superato almeno l'1,5% dei voti, potranno sfidarsi nelle presidenziali del 27 ottobre. Si tratta dei due principali (Macri-Pichetto e Fernandez- Fernandez), insieme a 'Consenso federale' di Roberto Lavagna (8,61%) e il 'Fronte di sinistra e dei lavoratori' di Nicolas del Cano (2,98%).

Macri è stato il primo ad affrontare i giornalisti dichiarando: "Riconosciamo di aver avuto una cattiva elezione", rivolgendo comunque un appello alla coalizione da lui guidata a "raddoppiare gli sforzi" per vincere la sfida elettorale di ottobre. Il cambio peso contro dollaro e' fermo a quota 56, in calo del 26% rispetto alla chiusura della scorsa settimana. Fernandez, d'altro canto, sostiene che la sua vittoria alle primarie contribuirà a "costruire un'altra storia" e fare "una Argentina migliore". Le elezioni primarie in Argentina non hanno niente a che vedere con le primarie che si celebrano in molti paesi per definire la leadership all'interno di un partito. Solo la borsa dello Sri Lanka, riporta l'agenzia Bloomberg, ha fatto peggio nel giugno 1989 arrivando a perdere il 60%. Il mercato è molto volatile, venerdì aveva chiuso in rialzo di oltre il 7%, ma ora scivola in profondo rosso. Le primarie si sono svolte in previsione delle presidenziali, che si svolgeranno invece il prossimo 27 ottobre.

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