Usa, dopo il direttore si dimette anche la vice degli 007 interni

Bruno Cirelli
Agosto 12, 2019

Nei primi due annuncia che dal 15 agosto Sue Gordon si dimetterà dal ruolo che occupa, ossia primo assistente e vice del direttore della National Intelligence, referente ultimo di tutte le agenzie dei servizi segreti statunitensi. Ci sono dozzine e dozzine di dossier aperti e molto delicati, la continuità può essere un punto di forza. Di recente Schiff, 'nemico' del presidente Usa, l'ha elogiata pubblicamente provocando l'ira di Trump. "Non lo sono! L'alto livello dei tassi di interesse, rispetto ad altri paesi, sta spingendo in alto il dollaro, rendendo difficile ai nostri grandiosi gruppi manifatturieri come Caterpillar, Boeing e John Deere, ai nostri produttori di auto e altri, di competere in un campo da gioco equo". Lo annuncia il presidente americano.

Per il momento dunque il piano di inserire a capo delle Intelligence un lealista politico trumpiano è messo in pausa, proprio perché sulla nomina definitiva è in corso un braccio di ferro tra presidente e macchina statale. Trump in un secondo tweet traccia quindi un rapido profilo di Maguire, sottolineando che questi ha percorso una lunga e distinta carriera militare nella Marina Usa conclusa nel 2010. "Non ho dubbi che farà un grande lavoro" ha twittato Trump.

Il colpo di grazia a Gordon lo avrebbe dato il presidente della commissione di intelligence della camera, Adam Schiff.

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