Matteo Renzi dice che "votare subito è folle"

Paterniano Del Favero
Agosto 12, 2019

E qui è in gioco l'Italia, non le correnti dei partiti. Un'ipotesi che solo 24 ore fa sembrava fantapolitica e che invece - dopo le aperture di Renzi e di Grillo - sta prendendo quota: "Tutti hanno sempre ripetuto che dopo questo governo c'erano solo le elezioni". Per Renzi è necessario un confronto in Senato. "Auguri. Ma, sfiduciati, non possono essere loro i garanti elettorali" -; infine, si deve votare in Aula la riduzione dei parlamentari per poi andare al referendum.

"Faccio un appello a tutti". Allo stesso modo, però, come suggerisce anche il Giornale, anche chi nel Pd e nel M5s preme per un nuovo "governo istituzionale" che rimandi lo scioglimento delle Camere e il voto anticipato, sotto sotto, ha in mente non tanto un esecutivo-ponte per "mettere in sicurezza i conti e votare la legge di Bilancio".

"Scissione" è la parola impronunciabile, che avrebbe come primo passo la nascita di nuovi gruppi parlamentari. Così il presidente potrà valutare l'eventuale incaricoa un premier autorevole.

A Palazzo Madama, il Pd risulta spaccato, con Matteo Renzi che controlla circa 35-40 senatori sui 51 totali del Pd e a Montecitorio 60-65 deputati su 111. Già ieri molti osservatori avevano rivelato che un drappello molto nutrito di parlamentari vicini a Renzi, temendo la mancata rielezione, sarebbe disposta a prolungare l'esperienza di questa legislatura. "Dai, ragazzi, non scherziamo".

"C'è una grande battaglia da combattere - aggiunge l'europarlamentare del Pd - va costruito un fronte largo e andare al voto senza paura, perché altrimenti oltre al rischio di perdere le elezioni c'è la certezza di perdere l'onore. Salvini? È in atto una deriva autoritaria".

L'appello alla resistenza contro i barbari del capo-banda più prestigioso della barbarie politica, Beppe Grillo, è pura chiacchiera e la risposta dell'ex segretario del PD Renzi ipocrita e elusiva, per non dire paracula. "Dobbiamo fare dei cambiamenti?" Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il paese dal restyling in grigioverde dell'establishment, che lo sta avvolgendo! Il M5S, insomma, come casa -rifugio di "compagni che sbagliano", che nel cuore restano "compagni", sinceri democratici fanatizzati dallo scandalo della corruzione e della mala politica, ma riabilitabili dal riconoscimento delle buone ragioni della loro incazzatura. Allearsi con la fazione perdente del populismo su un programma populista indebolisce la possibilità di battere l'attuale populista maximo alle prossime elezioni, che prima o poi arriveranno, e che costituiscono comunque l'appuntamento in vista del quale bisogna orientare tutte le scelte dell'oggi. "Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un'illusione". Il vero cambiamento è il taglio dei parlamentari. "Serve cambiare. E subito!" ha commentato su Facebook il leader del M5S Luigi Di Maio, rilanciando il post sul blog di Grillo contro Salvini. Il capo politico dei grillini ha sempre detto di voler correre subito al voto, ma di questi tempi nessuno può escludere una clamorosa retromarcia specie se benedetta dal fondatore.

La crisi del governo "gialloverde" presieduto dal premier Conte è scoppiata nella giornata dell' 8 agosto, quando il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini è stato ricevuto dal presidente del Consiglio, comunicando la sua intenzione di non proseguire nell'azione di governo finquì intrapresa.

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