Governo Salvini vuole fissare subito la data delle elezioni (non si fida)

Bruno Cirelli
Agosto 11, 2019

Mentre Conte è barricato dietro un doloroso silenzio, così come Mattarella, tra Lega e Movimento Cinque Stelle siamo alle scene da lite al mercato rionale, con insulti di basso livello e decisamente coloriti. "E fa bene a essere impaurito perché l'Italia civile è più forte del suo odio e della sua macchina da propaganda rimasta senza soldi", dice l'ex premier. "Spero che Conte arrivi in Parlamento già la prossima settimana", annuncia il leader leghista replicando al premier Conte che aveva chiesto di chiarire le ragioni della crisi davanti alle Camere. "Queste cose nella storia si pagano: l'ho detto anche nell'ultima telefonata a Salvini prima della fine. Dai, ragazzi, non scherziamo". Il Pd proverà infatti a cambiare le carte in tavola facendo votare (o almeno provandoci) la mozione di sfiducia nei confronti di Matteo Salvini.

Beppe Grillo, dunque, riemerge dopo un lungo silenzio con un post sul suo blog: "Dobbiamo fare dei cambiamenti?" In questo scenario, porzioni rilevanti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico potrebbero avere l'interesse a posticipare elezioni in cui non solo il Pd probabilmente finirebbe nuovamente all'opposizione, ma in cui soprattutto le liste dei candidati del partito sarebbero messe a punto dal segretario Nicola Zingaretti. Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il Paese dal restyling in grigio-verde dell'establishment che lo sta avvolgendo. Il Governo dovrebbe avere "programma limitato e costituzionale", come riferisce chi sta seguendo il dossier. "E che l'estate ci illumini, in alto i cuori!".

E ancora: "Mi eleverò per salvare l'Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un'illusione". Le vere elezioni si fanno con 345 poltrone in meno. Non a caso, Di Maio ha messo immediatamente sul tavolo la questione del taglio dei parlamentari.

Appello subito accolto da Luigi Di Maio, che su Facebook ha commentato: "Il vero cambiamento è il taglio dei parlamentari".

Intanto con un post sui social Roberto Fico ha ricordato che sono i presidenti di Camera e Senato a convocare le Camere. "Nessun altro. La programmazione dei lavori dell'aula si stabilisce all'interno di una riunione chiamata conferenza dei capigruppo e in nessun altro luogo".

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