Arrestato in Francia uomo condannato per il G8 di Genova

Bruno Cirelli
Agosto 11, 2019

Su di lui pendeva un ordine di cattura europeo: era l'ultimo dei latitanti condannati per i fatti del G8, dopo l'arresto in Svizzera di Luca Finotti nell'ottobre di due anni fa. Era latitante dal 2015, anno della sentenza definitiva.

Un collettivo di attivisti francesi denominato 'Sostegno a Vincenzo' ha emesso un comunicato in cui afferma che l'uomo si chiama appunto Vincenzo Vecchi, di circa 40 anni, che da diversi anni vive in una comune vicino a Rochefort-en-Terre. Dopo 18 anni di latitanza, riferisce il quotidiano, "Vecchi è stato fermato dalla brigata nazionale per la ricerca dei fuggitivi in seguito a due mandati d'arresto europei emessi dalle procure di Milano e di Genova", ha spiegato l'avvocato generale della Procura di Rennes, Pascal Bougy. Secondo il collettivo Vecchi sarebbe stato condannato in Italia per "devastazione e saccheggio" al G8 di Genova.

La polizia di Milano, con la collaborazione di quella francese ha rintracciato e arrestato in Francia Vincenzo Vecchi, 46 anni, l'esponente dell'area anarco-autonoma milanese.

Gli investigatori sottolineano che nei giorni del 20 e 21 luglio 2001, durante il G8, Vecchi faceva parte di un gruppo di persone che a volto coperto devastò la città distruggendo e incendiando: vennero presi di mira istituti di credito, auto e e un supermercato. Si contrapponeva con violenza alle forze dell'ordine, inneggiando gli altri manifestanti all'attacco e lanciando bottiglie, sassi e facendo esplodere alcune molotov.

Dopo una intensificazione dell'azione investigativa, anche con intercettazioni, e l'analisi di informazioni su vecchi compagni di lotta e la famiglia, la polizia ha ritenuto che Vecchi si trovasse in Francia.

È stata quindi interessata la polizia francese tramite l'ufficiale di collegamento in servizio presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione/UCIGOS della Polizia di Stato che ha assicurato uno stretto raccordo investigativo, e i francesi hanno proseguito le indagini fornendo un contributo determinante per l'esatta individuazione del latitante. Al termine del soggiorno in Savoia la donna con la figlia ha fatto rientro a Milano, mentre Vecchi è tornato in Bretagna, riprendendo la sua normale vita con una falsa identità. In base a questi elementi comunicati dai colleghi italiani, la Polizia francese la mattina dell'8 agosto scorso, seguendo le indicazioni dell'Antiterrorismo della Digos di Milano e della ha arrestato Vecchi a Saint Gravè dans le Morbhian, un piccolo borgo nella regione della Bretagna, dove lavorava come imbianchino.

"Vecchi "è stato deferito venerdì alla Corte di Appello di Rennes dove è stato incarcerato" in attesa della sua udienza prevista mercoledì 14 agosto alle 9", scrive ancora il quotidiano francese.

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