Zingaretti: Conte, Salvini e Di Maio scappano per paura della manovra

Paterniano Del Favero
Agosto 10, 2019

"L'incubo di questo governo sta finendo".

"Siamo pronti alla sfida". Il segretario picchia sulla tastiera con l'entusiasmo di un adolescente innamorato, ed affida a Facebook le sue speranze, come dimenticando l'ingarbugliata matassa di correnti che da tempo, come una sorta di ragnatela, hanno praticamente immobilizzato ogni attività in seno al Nazareno: "Il Pd chiama a raccolta tutte le forze che intendono fermare idee e personaggi pericolosi". La stessa Lega ha optato per appoggiare anche la mozione del Partito Democratico, con il M5S che adesso grida all'inciucio.

Nicola Zingaretti, ha invitato il premier Giuseppe Conte a "salire al Colle": "La seduta del Senato - ha scritto il segretario del Pd - ha dimostrato in maniera assolutamente evidente che il Governo non ha più una maggioranza. Interrompere questa esperienza fallimentare è dunque un gesto di responsabilità da parte di Matteo Salvini nei confronti degli italiani". Con quale faccia si presentano a fare campagna elettorale? Ma "il vero problema è la manovra finanziaria di ottobre: sanno che i conti non tornano, che hanno sfasciato tutto, e trovano una scusa per scappare". La prima è quella di aprire ad un'alleanza con il Movimento Cinque Stelle, la seconda è quella di ridare voce all'ala renziana rimasta all'interno del Pd per riportare in auge proprio la figura di Matteo Renzi che in questi mesi ha girato l'Italia per ricostruirsi una base di sostenitori. Zingaretti è arrivato quasi a sorpresa - la conferma della visita c'è stata solo nel primo pomeriggio - alla festa del Pd della Val d'Enza che ha aperto i battenti al Parco Manara di Bibbiano.

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