Texas 2019: polizia a cavallo trascina ‘al lazo’ afroamericano ammanettato

Bruno Cirelli
Agosto 9, 2019

L' immagine, apparsa su facebook, ritrae gli agenti a cavallo che scortano un uomo di colore con le mani legate dietro la schiena e che cammina al loro fianco, tirato per una corda.

Come riporta la CNN, l dipartimento di polizia di Galveston, in Texas, si è pubblicamente scusato per il trattamento riservato all'uomo afroamericano. Il capo della polizia ha ammesso che la vicenda gli abbia causato "inutili imbarazzi". Una evidente violazione dei diritti dell'uomo, identificato in Donald Neely, 43 anni, arrestato per violazione di proprietà privata. L'uomo, che non è stato fatto salire in un'automobile della polizia perché quest'ultima non è arrivata in tempo sulla scena del presunto crimine, è stato trascinato con una corda per otto isolati.

"Mentre questa tecnica di utilizzo di cavalli per trasportare persone durante un arresto è considerata una buona pratica in alcuni scenari, in questo caso non è stata utilizzata correttamente" ha ammesso la polizia in una nota. "Che bisogno c'era di trascinarlo come un cane?", è questa la domanda che si sono fatti in molti.

Non è stata da meno l'avvocato del Sig. Hale ha allora tentato di mettere una toppa, comunicando a mezzo stampa che nonostante quella dell'opinione pubblica sia stata una percezione distorta di quella tecnica d'arresto, la polizia non utilizzerà più metodi del genere per non creare imbarazzi.

Alcuni gruppi per i diritti civili hanno detto che l'immagine ricorda il maltrattamento storico dei neri: "Questo è il 2019 e non il 1819", ha dichiarato James Douglas, presidente del NAACP di Houston, allo Houston Chronicle.

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