Governo. Conte al Quirinale. Lega: "No rimpasti, l'unica alternativa è il voto"

Paterniano Del Favero
Agosto 9, 2019

Il voto sulla Tav potrebbe mettere definitivamente i Cinque Stelle all'angolo ma lo scopo del premier è quello di prendere in mano il controllo della situazione. E qui le due anime di governo si sono divise del tutto. Chiedo agli italiani se ne hanno la voglia di darmi pieni poteri per fare quel che abbiamo promesso di fare, fino in fondo senza rallentamenti. Ma, ha esortato Salvini, bisgna "fare in fretta" a risolvere i problemi, perché "gli italiani hanno fretta". Ma piano piano parla anche di questa crisi. Di Maio, uscito da Palazzo Chigi per la festa dei 25 anni del fratello, ha concluso: "Ci sono tutti i colloqui in corso che servono, Palazzo Chigi è pagato per lavorare per gli italiani". Se dovessi rendermi conto che le cose non si possono piu' fare e' inutile andare avanti. Non ci sono mezze misure. In mattinata, Luigi Di Maio ha rotto il silenzio, rispondendo alle parole di Matteo Salvini della sera precedente a Sabaudia. Non sono fatto per tirare a campare. Da qualche mese sono arrivati i no all'Autonomia alla Tav, alla giustizia, alla ricerca del petrolio. Quella di FdI è passata con 181 sì, 109 no e un astenuto. "L'Italia con i 'no' non va da nessuna parte". "Chi sceglie Salvini sa cosa sceglie", ha detto il ministro dell'Interno, dopo aver terminato il comizio, co "Prima di salire sul palco ho chiamato mio figlio che stava andando al parco giochi e mia figlia che stava andando a mangiare una pizza con gli amici...". "Trasparenza e cambiamento sono i tratti caratteristici di questo governo e vigilerò che questi valori siano rispettati". "Per affrontare sfida importanti o sei compatto o ti fanno il mazzo", ha poi sottolineato.

La replica del vicepremier Di Maio è durissima: "Noi siamo pronti al voto, Lega ha preso in giro Paese, Della poltrona non ci interessa nulla e mai ci è interessato".

Salvini dice di sentire "una grande responsabilità, abbiamo sulle spalle la tensione di un intero Paese. Mi auguro che nessuno si tiri indietro all'ultimo minuto". Il vicepremier leghista avverte l'alleato di governo. La nostra sorte è nelle mani del popolo italiano: "sarete voi a decidere".

"Non andare avanti significa tradire il mandato" che mi hanno dato i cittadini, che è quello di "ridurre i pedaggi e aumentare la sicurezza": ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli in conferenza stampa al ministero. La data? Da destinarsi. Oppure se affidare l'incarico a un'altra personalità a capo di un governo - anche senza fiducia, i precedenti ci sono - che porti il Paese alle elezioni per la fine di ottobre con un ministro dell'Interno, responsabile della macchina elettorale, che non sia il leader leghista.

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