Banco Bpm, balzo degli utili (+68%) superiore alle previsioni

Paterniano Del Favero
Agosto 9, 2019

Le commissioni nette ammontano a 888,2 milioni, con una contrazione del 5%.

Banco Bpm, al contrario, ha visto ricavi "core" più forti delle attese e un margine d'interessi risalito a 515 milioni di euro (+2% rispetto al primo trimestre), più delle attese.

Nel primo semestre dell'esercizio 2019 sono stati registrati utili da cessione di partecipazioni e investimenti per € 336,8 milioni che includono le plusvalenze lorde conseguite per effetto della riorganizzazione del comparto del credito al consumo (€ 189,5 milioni) e della realizzazione della partnership con Credito Fondiario nella gestione delle attività di recupero dei crediti deteriorati (€ 142,7 milioni). Nel secondo trimestre l'utile netto del è stato di 443 milioni (+ 194%). Il risultato supera ampiamente anche il corrispondente periodo dello scorso anno, quando l'utile era stato pari a 129,3 milioni. Il margine d'interesse è a 514,8 milioni di euro, con un balzo dell'1,9% rispetto al trimestre precedente.

Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per € 69,4 milioni in calo rispetto al dato di € 76,0 milioni rilevato nel primo semestre 2018.

Considerata la quota del risultato economico attribuibile ai soci terzi (+ € 4,5 milioni), il primo semestre 2019 si chiude con un utile netto di periodo pari a € 593,1 milioni, rispetto al risultato netto di € 352,6 milioni realizzato nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. La sofferenze nette sono 1,4 miliardi, in calo rispetto ai 1,6 miliardi della fine dello scorso anno.

A quanto ammontano i proventi operativi invece? Un calo importante da 1,06 miliardi di euro che si riflette anche a livello semestrale dove si passa da 2,44 miliardi a 2,08 miliardi.

Dal punto di vista patrimoniale, il CET1 fully phased si attesta al 12%, quello phased-in al 13,8%, entrambi pro-forma per includere gli effetti della cessione di un portafoglio di sofferenze da 600 milioni di euro annunciato in aprile e per il quale è previsto il perfezionamento entro metà 2020.

Lo stock di crediti deteriorati netti, fa sapere il Banco, è pari a 6,2 miliardi con una contrazione di 537 milioni rispetto a fine 2018 (-8%) e di 3,3 miliardi rispetto al 30 giugno 2018 (-34,8%). Non dovrebbe evidenziare variazioni significative l'andamento complessivo dei proventi operativi, mentre il costo del credito è atteso su livelli inferiori rispetto agli esercizi precedenti.

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