Mick Schumacher: "All’Hungaroring mio padre trionfò 4 volte, è un vittoria speciale"

Rufina Vignone
Agosto 8, 2019

"Non ero in pista, ma è stato un momento emozionante vederlo alzare le braccia al cielo, e non posso negare che mi abbia ricordato suo padre, Michael", ha detto il capo sportivo della F1, e continua - "Mick ha dovuto lottare per la vittoria ed evitare di commettere errori poiché è stato tormentato per tutta la corsa da Nobuharu Matsushita. La vittoria è arrivata dopo una prima parte dell'anno piuttosto sfortunata, e questo gli darà più fiducia nelle proprie capacità".

Chi sorveglia la crescita di Mick, come Sabine Kehm, assistente di Michael, figura fondamentale per l'intera famiglia, descrive il piccolo Schumacher come una persona bisognosa di progredire secondo i propri tempi.

"Aver vinto la mia prima gara è una buona cosa". Al Gran Premio d'Ungheria arriva il primo successo nella serie cadetta per il figlio del sette volte iridato Michael, bravo a gestire la leadership fin dalla partenza della sprint race dell'Hungaroring.

Entrambi, dopo aver tentato l'attacco al pilota FDA e lottato tra di loro, si devono accontentare di un podio comunque importante per loro anche in ottica campionato. Per Schumi Jr non è cosa nuova: accadde già quando in tenera età correva e vinceva nei Kart (protetto dal cognome della madre Corinna) oppure nei primi anni in Formula 4 e Formula 3. Schumacher non ha avuto il migliore degli inizi della sua carriera in Formula 2, ma ha un trofeo P1 da portare con sé nella pausa estiva. La vittoria in Ungheria potrebbe essere un punto di svolta per la carriera del giovane tedesco, ma le porte per la Formula 1 difficilmente di aprirebbero per lui prima del 2021.

Siamo troppo nostalgici o è un chiaro segno del destino?

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