F1, Raikkonen: la mia vita privata non si tocca

Rufina Vignone
Agosto 8, 2019

"Certo che cerco di stare attento, ma penso che bisogna parlare di un qualcosa quando avviene". "Non è per me", ha detto ridendo.

Il 39enne ha insistito che le sue attività al di fuori dalla Formula 1 sono soltanto fatti suoi: che si tratti di correre nei rally, divertirsi con il motocross o semplicemente tuffarsi da un balcone dritto nella sua piscina, come ha fatto ultimamente di fronte agli occhi di sua moglie Minttu e dei suoi figli Rianna Angelia e Robin in un video che è diventato virale sui social network. "Infatti quando ho parlato per la prima volta con quelli dell'Alfa Romeo ho detto loro a voce ciò che mi interessava, ovvero che se si fossero intromessi nella mia vita privata, o se ne fossero lamentati, io sarei subito andato via". "Però parleremo del problema solo se e quando esisterà".

Parlando poi di eventuali clausole presenti nel contratto, che vieterebbero attività ritenute pericolose (guidare una bici da cross, giocare a hockey su ghiaccio), Raikkonen ha risposto nel suo stile: "Non ho letto il mio contratto perché vale zero per quanto mi riguarda". Ci sono tante cose pericolose nella vita. Infine sui problemi con l'alcool a 19 anni raccontati nella sua autobiografia: "Temo che dovrò parlarne anche con mio figlio una volta cresciuto".

Ma Kimi Raikkonen ritiene che il suo ritmo sia stato migliore di quello di Gasly e della McLaren di Carlos Sainz, che era in quinta posizione. "Quindi è meglio cominciare a dirgliele, perchè tanto fanno parte della vita".

Kimi Raikkonen è attualmente sotto contratto con la Alfa Romeo fino al termine della stagione 2020. "La Liberty fa più politica di tante nazioni del mondo..."

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