Riforma dello sport preoccupa il Cio, Italia rischia di perdere Olimpiadi Milano-Cortina

Barsaba Taglieri
Agosto 7, 2019

Il Comitato olimpico internazionalecontro la nuova legge italiana sullo sport. Tutto verte attorno alla legge di riforma dell'ordinamento sportivo che è in discussione in Parlamento; qui, secondo il Comitato Olimpico Internazionale, risoedono norme "non aderenti ai principi della Carta Olimpica" in quanto lesive dell'autonomia del Coni. Se il Governo non allineasse il disegno di legge alle richieste di Losanna, esporrebbe il CONI alle sanzioni previste qualora un comitato olimpico nazionale venga ostacolato nella sua attività dal governo di un paese che possono arrivare fino alla sospensione o al ritiro del riconoscimento del comitato olimpico stesso. "I comitati olimpici - ha sottolineato il Cio - possono cooperare con i governi, tuttavia essi non devono intraprendere azioni contrarie alla carta olimpica". "Hanno il diritto e l'obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport, la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabilità di assicurare che siano applicati i principi di buona governance". E la sua attività non dovrebbe essere strettamente legata alle attività olimpiche, ma anche a promuovere "i valori dell'Olimpismo e incoraggiare lo sviluppo dello sport d'alta prestazione così come pure dello sport per tutti". "Il Comitato esecutivo del Cio offrirà a tale comitato nazionale l'opportunità di essere ascoltato prima di adottare una decisione di questo tipo". Il rischio è "la sospensione o il ritiro del riconoscimento del comitato olimpico", una minaccia che se attuata potrebbe avere clamorose conseguenze già alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (niente bandiera o inno sul podio, squadre fuori e atleti in gara come indipendenti). La governance interna del Coni e le sue attività devono essere stabilite in autonomia secondo il proprio statuto e in conformità con la Carta Olimpica.

La legge è stata approvata con 154 voti a favore, 54 contrari e 52 astenuti. "La lettera, forse scritta da funzionari del Cio - avevano affermato - è stata scritta forse in maniera frettolosa visto che molte risposte non solo sono già contenute nelle norme della stessa riforma ma anche negli ordini del giorno del relatore preannunciati ieri sera in commissione cultura su cui il governo darà parere favorevole".

Nell'acceso dibattito politico in aula che ha preceduto la votazione non sono però mancate polemiche da parte dell'opposizione e riferimenti ai pesanti rilievi arrivati sul tavolo del Coni da Losanna. "Lì saranno chiariti anche i dubbi che nascono da un fraintendimento, come dimostra la lettera del Cio". "Dov'è il rischio di mettere in pericolo l'autonomia del Coni e delle federazioni sportive, sinceramente non lo comprendiamo. La prossima volta, prima di scrivere le letterine leggiamo il provvedimento". Con la possibilità che il Comitato internazionale olimpico (Cio) sospenda l'Italia ed eventualmente faccia decadere l'organizzazione dei giochi invernali.

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