Pernigotti, accordo per la reindustrializzazione del sito di Novi Ligure

Paterniano Del Favero
Agosto 7, 2019

La crisi di Pernigotti "è nata sotto questo governo ed è stata risolta in tempi record". A dirlo è il ministro dello Sviluppo economico, Luigi DI Maio.

Sara Palazzoli, segretaria nazionale Flai Cgil spiega che l'obiettivo è di costituire una newco, un soggetto aziendale unico per gestire la produzione. A partire dal 23 luglio scorso, inoltre, ricorda l'azienda, Pernigotti ha gia' ripreso la produzione presso lo stabilimento di Novi Ligure per la campagna commerciale del Natale 2019, richiamando al lavoro 110 lavoratori, tra dipendenti in Cassa Integrazione e somministrati.

"Chi lavora per un marchio e lo rende grande del mondo - ha puntualizzato - non puo' essere licenziato e se il marchio Pernigotti e' grande nel mondo e' grazie ai lavoratori". Ogni giorno, ha concluso Di Maio, "in questi ministeri ci svegliamo e cerchiamo di risolvere un problema alla volta". "La produzione resterà a Novi Ligure".

Al tavolo "sono stati presentati - riferisce il Mise in una nota - gli accordi siglati tra le parti che costruiscono i presupposti del piano industriale per il mantenimento delle produzioni a Novi Ligure e la salvaguardia dei dipendenti". L'intesa "è frutto di mesi di lavoro sinergico del ministro Di Maio", aggiungono. Lo si apprende da fonti sindacali presenti al tavolo del Mise.

"L'accordo - si legge ancora nella nota - è stato raggiunto a meno di un anno di distanza dall'annuncio da parte della proprietà turca Toksoz di voler fermare le attività del sito piemontese, mettendo a rischio il futuro dei lavoratori". Secondo quanto prevede l'accordo, per Pernigotti scendono in campo due nuovi investitori: la cooperativa torinese Spes, che rileverà il ramo d'azienda che produce il cioccolato e il torrone, e l'imprenditore Giordano Emendatori che rileverà, invece, il ramo relativo ai preparati per i gelati.

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