Carabiniere ucciso, famiglia Lee Elder: "speriamo che emerga la verità"

Bruno Cirelli
Agosto 7, 2019

Undici coltellate, ma lui dice che in quei momenti aveva paura. Pensava che Cerciello volesse strangolarlo. Credeva di essere oggetto di un'aggressione. Tuttavia nell'ordinanza del 27 luglio la gip Chiara Gallo riporta quanto scritto nell'annotazione di servizio di Andrea Varriale, il collega di Cerciello Rega: "Appena svoltavamo in via Cesi notavamo immediatamente la presenza di due soggetti, situati nella prospicente via Pietro Cossa all'altezza del civico 57, posizionatisi presso una farmacia". "Stiamo conducendo una serie di accertamenti. Non è escluso che, al di là delle persone direttamente coinvolte, possano esserci dei testimoni che possano aiutare a chiarire la vicenda". "Ci auguriamo che la Procura riesca ad acquisire tutte le immagini della videosorveglianza in strada - ha spiegato l'avvocato Roberto Capra -, affinchè venga fatta piena luce sul caso".

Tanto più che proprio nella Costa Ovest della California, da San Francisco, è stata organizzata una raccolta fondi alla memoria del sottufficiale dell'Arma ucciso da due giovani californiani (anche se uno, "Gabe" Natale residente per lunghi periodi a casa del nonno nel centro di Fregene). "Abbiamo l'impressione che l'opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi". "Continuiamo ad avere questa famiglia nei nostri pensieri e preghiamo per loro in questo difficile momento". Il comunicato è stato emesso dopo la visita del padre di Finnegan Elder, Ethan, a Roma, dove ha fatto visita al figlio 19enne in carcere. Secondo quanto rivelato da Tarem Salem, parcheggiatore abusivo che opera nei pressi di Piazza Mastai, i due americani e l'uomo derubato del borsello, Sergio Brugiatelli, avrebbero passato parte della serata insieme. E di non sapere che Cerciello fosse un poliziotto in borghese.

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