Ecobonus e sconti sugli acquisti: il provvedimento delle Entrate

Paterniano Del Favero
Agosto 4, 2019

L'opzione va comunicata all'Agenzia delle Entrate, nell'area riservata del sito internet dell'Agenzia, entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. L'importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d'imposta, comprensive dell'importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.

L'articolo 2 del provvedimento precisa che lo sconto praticato dal fornitore è pari alla detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d'imposta di riferimento.

"È arrivato il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate per l'attuazione dello sconto in fattura per Ecobonus e Sismabonus che penalizza artigiani e piccole imprese alterando la concorrenza sul mercato".

Tuttavia, prima di utilizzare in compensazione il credito, il fornitore deve (utilizzando le funzionalità telematiche del sito dell'Agenzia) confermare l'esercizio dell'opzione esercitata dall'avente diritto alla detrazione e attestare che ha concesso lo sconto. La quota di credito che non è utilizzata nell'anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Il provvedimento, disciplina, altresì, le modalità e i termini con i quali il fornitore può recuperare lo sconto praticato, come credito d'imposta compensabile tramite modello F24, oppure può cedere il credito medesimo a soggetti terzi. Anche in tale eventualità, il fornitore dell'intervento può cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi; rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

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