Tumori e alimentazione: elaborata dieta che potrebbe ridurre la crescita del cancro

Barsaba Taglieri
Agosto 3, 2019

Una dieta a ridotto contenuto di amminoacido metionina potrebbe essere in grado di ridurre la crescita tumorale e di rendere più efficaci certi trattamenti chemioterapici (come il fluorouracile) e radioterapici. Nello specifico: riducendo l'apporto di una molecola che si assume con l'alimentazione, l'amminoacido metionina.

Queste sono le conclusioni di un recente studio condotto su un campione di topi da laboratorio. I dettagli della ricerca, portata avanti da un team scientifico attivo presso la Duke University School of Medicine di Durham (UK), sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Nature. Viene metabolizzata nel nostro corpo da reazioni che sono anche obiettivo di alcuni farmaci antitumorali: gli esperti hanno quindi ipotizzato che riducendo l'apporto di metionina è possibile frenare la crescita del tumore.

La metionina è un amminoacido essenziale presente in cibi come il petto di pollo o di tacchino, i semi di sesamo, il grana, alcuni pesci come lo stoccafisso. A orientare gli studi degli esperti è stata la caratteristica che la metionina è un aminoacido in qualche modo coinvolto nei processi tumorali, anche se tali meccanismi non sono ancora chiari.

Una dieta antitumore scoperta dagli scienziati. Adesso resta da dimostrare che questa dieta possa potenziare anche nell'uomo gli effetti delle terapie anticancro. Seguono il cancro del colon-retto (51.300, erano 53.000 nel 2017), che lo scorso anno era il più diagnosticato e del polmone (41.500, erano 41.800 nel 2017).

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