Scuola, dal Mef via libera all'assunzione di oltre 53mila docenti

Barsaba Taglieri
Agosto 1, 2019

Alla luce di questi fattori, la nota comunica che il ministero dell'Istruzione, lo scorso 23 luglio ha fatto pervenire una nuova richiesta, adatta al quadro di iscrizioni effettivamente registrate.

"Nell'ambito della procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente per il prossimo anno scolastico 2019/2020, che prevede un'istruttoria diretta a riscontrare le effettive esigenze di reperimento di nuovo personale e Dpr su proposta del ministero della Pubblica amministrazioni e dell'Economia e delle Finanze - si legge nel comunicato riportato dal sito di La Repubblica - il ministero dell'Istruzione e dell'Università e della Ricerca, il 3 luglio scorso aveva formulato una richiesta d autorizzazione ad assumere 58mila unità, corrispondenti ad altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica". Che si sommano ai 17 mila che bandiremo nei prossimi giorni, prima della pausa estiva, su infanzia e primaria.

A tal proposito viene ricordato che "le dotazioni organiche complessive e la distribuzione delle stesse tra le regioni sono definite specificamente in base al grado di densità demografica e alla previsione dell'entità e della composizione della popolazione scolastica". Le quote di ammissione, infatti, si ridurranno di 5mila unità: sono state accordate infatti solo 53.627 immissioni in ruolo.

La Cgil riteneva insufficienti già la richieste di Bussetti per il 2019-2020, tanto più dopo i tagli del Mef. Se si confrontano le "assunzioni Bussetti" con la Buona scuola di Renzi-Giannini, poi, si vede che oggi si chiamano 26 mila insegnanti in più rispetto all'estate 2016, stagione che però scontava le assunzioni record del 2015.

Nella nota pubblicata per annunciare il via libera - ma con una riduzione di posti - per le assunzioni nella scuola, il MEF ha spiegato il perché ha deciso di autorizzare un contingente inferiore rispetto a quanto richiesto dal MIUR.

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