Brexit: il nuovo governo Johnson verso il No deal

Paterniano Del Favero
Agosto 1, 2019

E' subito scontro fra il nuovo premier conservatore britannico Boris Johnson e la leader degli indipendentisti scozzesi dell'Snp, Nicola Sturgeon, first minister del governo locale di Edimburgo, nel giorno della prima visita in Scozia del successore di Theresa May. "La minaccia di elezioni anticipate aggiunge confusione e predire categoricamente quanto possa succedere è impossibile" spiega Mark Phelps, cio global concentrated equity di AllianceBernstein. "Sta alla Ue", ha aggiunto, "è il loro turno" di dirci se vogliono una Brexit no deal.

La risposta dei vertici europei è stata chiara:no. In una comunicazione inviata ai diplomatici coinvolti nella Brexit, il caponegoziatore per l'Europa Michel Barnier ha classificato come "inaccettabili" le proposte del Premier Britannico Johnson ed anche Jean-Claude Juncker ( presidente in uscita della Commissione) ha ribadito: l'accordo sulla Brexit siglato tra Londra e la Ue è il "migliore possibile", e non sarà oggetto di revisioni.

"Se non possono scendere a compromessi, se non possono davvero, allora sicuramente dovremo essere pronti ad andarcene senza un accordo", riporta l'agenzia Reuters con riferimento alle dichiarazioni di Johnson. L'unica soluzione per la Scozia potrebbe effettivamente essere quella di ottenere l'indipendenza da Londra. La leader scozzese vuole chiaramente un secondo referendum sull'indipendenza della Scozia. Varadkar ha ripetuto che il backstop, che manterrebbe il Regno Unito allineato alle regole commerciali europee per mantenere la frontiera aperta, è "necessario". "Non vedo l'ora di visitare il Galles e l'Irlanda del Nord per garantire che ogni decisione che prendo come primo ministro promuova e rafforzi il Regno Unito ". Questi timori hanno anche portato la sterlina ai minimi negli ultimi due anni (Ft).

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