Agenzia delle Entrate: pace fiscale, conto alla rovescia per aderire

Paterniano Del Favero
Agosto 1, 2019

Per fare domanda, basta pazienza e attenzione quando si inviano i documenti!

Una data importante, quella di mercoledì 31 luglio 2019, da cerchiare col pennarello rosso sul calendario e che per milioni di contribuenti rappresenta la possibilità concreta di accedere alla 'rottamazione ter' delle cartelle. Scaduto questo termine non sarà più possibile fruire dei benefici della definizione agevolata. È sufficiente compilare il modulo direttamente online sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione con il servizio "Fai D.A. te", disponibile sia in area pubblica, senza la necessità di pin e password ma allegando il proprio documento di riconoscimento, sia nell'area riservata del sito utilizzando Spid o le credenziali personali fornite da Agenzia delle entrate o dall'Inps.

Per la domanda presentata entro il 30 aprile 2019, la rottamazione ter si esegue, versando le somme dovute entro il 31 luglio 2019 o entro il 5 agosto per i "ritardatari", in unica soluzione, o nel numero massimo di 18 rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti, rispettivamente, il 31 luglio e il 30 novembre 2019; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.

Sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it sono disponibili tutte le informazioni utili e i servizi online che consentono di presentare la domanda di adesione senza necessità di andare allo sportello. Che ha concesso la possibilità di definire in via agevolata (senza pagare sanzioni e interessi di mora) i debiti relativi a somme affidate dagli Enti creditori all'Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Sarà possibile effettuare la richiesta anche attraverso la compilazione dei moduli DA-2018-R disponibili online e presso gli sportelli dell'Agenzia delle Entrate. Il 31 luglio però è anche il giorno prestabilito per la prima scadenza di pagamento delle rate per chi naturalmente ha scelto la rateizzazione ed ha presentato domanda entro il 30 aprile scorso, cioè nella prima finestra. I contribuenti che hanno già fatto richiesta entro il 30 aprile 2019, non possono inviare una nuova richiesta di rottamazione per gli stessi debiti.

Consente di pagare in forma ridotta i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017, derivanti esclusivamente dall'omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi INPS.

Ci sono 5 giorni di tolleranza, previsti per legge, ma superati diventa inefficace la definizione agevolata e questo significa che il debito non potrà essere più rateizzato e l'agente della riscossione dovrà riprendere, come previsto dalla legge, le azioni di recupero. Prevede il pagamento di una percentuale che varia dal 16 al 35% dell'importo dovuto, già "scontato" delle sanzioni e degli interessi di mora. Oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione.

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