Candida auris, il fungo resistente al caldo è minaccia globale

Barsaba Taglieri
Luglio 27, 2019

Un problema non da poco vista la pericolosità del Candida Auris, che come dicevamo è potenzialmente letale. Ma basta prendere un raffreddore ed ecco che il fungo si farà sentire e inizierà a riprodursi attivamente nel corpo del suo ospite.

Uno studio condotto dai ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health ha dimostrato un collegamento tra il riscaldamento globale e la diffusione della Candida auris, un particolare fungo che può provocare nell'uomo infezioni e addirittura la morte in 90 giorni.

E' infatti a causa del riscaldamento globale che questo fungo si è trasformato, divenendo così letale per l'uomo. Comunque gli scienziati ritengono che anche in questo caso sia colpa dell'uomo: siamo noi a diffondere le spore del fungo, che contaminano le attrezzature mediche, da paziente a paziente, da clinica a clinica, anche attraverso i voli internazionali.

La Candida Auris è tra e le prime cause di infezioni ospedaliere, in quanto colpisce soprattutto soggetti con il sistema immunitario con capacità di protezione ridotte. Molti già sono noti, ma i cambiamenti globali potrebbero avere un ruolo chiave nella diffusione della Candida Auris, il "fungo killer" che sta preoccupando gli esperti nel mondo perché spesso si rivela resistente a tutti i farmaci, uccidendo la metà delle sue vittime nel giro di tre mesi.

Eseguendo varie analisi riguardanti la suscettibilità termica del Candida auris, i ricercatori hanno scoperto che quest'ultimo si è evoluto negli ultimi anni per resistere a temperature più elevate rispetto alla maggior parte degli altri microrganismi fungini.

Questo adattamento fa della Candida auris una minaccia: solo negli Usa ha fatto registrare centinaia di casi, ad esempio.

Secondo i risultato dello studio, una ulteriore prova a carico della "responsabilità" dei cambiamenti climatici è il fatto che la capacità di infettare l'uomo è emersa contemporaneamente in 3 continenti - America, Africa e Asia - in ceppi distinti. Come affermato dal Dottor Arturo Casadevall, principale firmatario della ricerca, stiamo assistendo all'inizio di una fase che vede i funghi sempre più capaci di adattarsi ad alte temperature. I mammiferi hanno un sistema immunitario più sviluppato degli altri organismi esposti al rischio di infezione e la maggior parte dei funghi dell'ambiente non possono crescere con le temperature del corpo umano.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE