E' morta a 90 anni filosofa Agnes Heller

Bruno Cirelli
Luglio 22, 2019

E' morta annegata la filosofa ungherese Agnes Heller, celebre teorica della critica radicale ad ogni totalitarismo e in anni recenti impegnata contro "l'autocrazia" del primo ministro ungherese Viktor Orban. La polizia ha trovato il suo corpo senza vita, le cause sono ancora da stabilire. Forse arresto cardiaco, l'annegamento è probabile. Ebrea perseguitata durante la II Guerra Mondiale, sionista convinta, comunista militante, entrò in collisione col potere ungherese quando i suoi scritti vennero indiziati dal Partito Comunista locale, con l'accusa di avere contenuti contrari alla dottrina di stato e propagare principi di destra.

Figlia della colta borghesia ebraica, nata a Budapest il 12 maggio 1929, fu perseguitata prima dal regime di Horthy, poi dopo l'invasione tedesca era destinata con la famiglia intera alla deportazione ad Auschwitz-Birkenau.

La sua ricerca, ispirata a una lettura del marxismo in chiave antieconomicista e antropologica, è stata prevalentemente rivolta alla ricostruzione di un orizzonte etico. Controllata, minacciata e vessata dal regime comunista, la sua vita è una continua lotta.

Heller ha scritto ampiamente sulla filosofia della storia e della morale e sulla teoria della modernità. Licenziata dall'Accademia nel 1973, nel 1978 accettò un incarico presso l'Università di Melbourne (Australia) per trasferirsi poi all'Università di New York, dove ha ricoperto la cattedra intitolata a Hannah Arendt. E' stata vincitrice del Sonning Prize nel 2006. Un filosofo ebreo-tedesco' (Castelvecchi) e nel 2019 il suo ultimo libro 'Orbanismo. "Ho paura per le nuove generazioni, perché i sovranisti, come Orbán da noi, Kaczynski in Polonia, o i loro alleati in Italia e Francia, sono adesso alleati insieme per conquistare l'Europa ed estirparne i valori democratici e l'abitudine a decenni di pace".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE