Turiste decapitate in Marocco, 3 condanne a morte

Bruno Cirelli
Luglio 20, 2019

I tre principali imputati, rei confessi, sono stati condannati a morte e a versare 2 milioni di diram (210'000 franchi) ai familiari a titolo di indennizzo.

Ci sono anche altre 21 condanne per altre 21 persone con pene differenti da 5 anni sino all'ergastolo a seconda del loro ruolo nella terribile vicenda. Il processo si era aperto in maggio a carico di 24 imputati, accusati dell'omicidio lo scorso dicembre della norvegese Maren Ueland, 28 anni, e la danese 24enne Louisa Vesterager Jespersen.

La sentenza è stata emessa dal tribunale antiterrorista di Salé, vicino alla capitale Rabat.

Le accuse sono molteplici come omicidio premeditato, atti terroristici, responsabilità di Stato. "Che mi perdoni", ha detto Abdessamad Ejjoud, vestito in abiti tradizionali salafiti.

Quella sera le due, che si muovevano da sole, avevano deciso di accamparsi in una tenda alle pendici della montagna, a circa una settantina di chilometri da Marrakech: fu lì che quattro uomini, tutti estremisti islamici, le raggiunsero per ucciderle, decapitandole e filmando la loro aggressione. Il gruppo di jihadisti aveva giurato fedeltà al Califfato.

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