Pd: pressing Renzi per sfiducia Salvini, Nazareno 'ora è regalo a governo'

Bruno Cirelli
Luglio 20, 2019

E oggi lo stesso ex ministro del governo Renzi rilancia la sua idea, accompagnandola a una sorta di sfida al Movimento 5 Stelle. Se c'è una forza politica fuori da tutti i giochi di Strasburgo e Bruxelles quella è proprio la Lega di Salvini, che non ha votato la Von der Leyen, che con ogni probabilità non avrà alcun commissario e che nel frattempo deve registrare le bordate dei (fu) alleati ungheresi e polacchi, che da bravi figli della Nato non vedono di buon occhio chi fa troppi affari con Putin e indispettisce l'amico americano. "Per queste ragioni, dissolta la cortina fumogena della pseudo crisi, è ragionevole confidare che si raggiungerà a breve un vastissimo consenso nel Pd", conclude. Del resto, la preda di turno è niente poco di meno che Matteo Salvini, e la posta in palio è alta se "mettere al tappeto" il ministro dell'Interno può significare strapazzare l'avversario numero uno dei dem (in cerca di alleanze coi 5 stelle) e puntare al ribaltone. Un salvataggio in zona Cesarini che non convince, e che costringe la ex ministra ad una ennesima errata corrige: "Se i grillini pensano che vada tutto bene, sostengano Salvini". E, soprattutto, molti big Pd cominciano a fare un ragionamento sul 2022: tra due anni e mezzo si voterà per eleggere il successore di Mattarella e sono in tanti a non voler lasciare questa elezioni "nelle mani di Salvini e della Meloni", probabili vincitori di eventuali elezioni anticipate, secondo i sondaggi. Penso sia giusto farla finita con il chiacchiericcio e restituire centralità al Parlamento. "Altrimenti il governo vada a casa come noi auspichiamo"... "Caro Salvini, ho ancora il coraggio di parlare. Una barbarie che va condannata sempre, senza se e senza ma". "Mi sembra puro politichese".

Boschi parla anche di Conte e del ruolo del presidente del Consiglio: "Ho conosciuto e stimato il professor Conte quando lavoravamo insieme a Firenze". Mi spiace il silenzio di tanti e di tante.

Eppure non dovrebbe essere difficile filtrare commenti come quelli sul fatto che la Boschi ha fatto carriera in un certo modo oppure che dovrebbe fare la cubista o usare "i buchi a tutto volume". "Se avesse voluto fare l'interesse dell'Italia avrebbe fatto votare Timmermans, molto più vicino alle nostre posizioni sull'economia". L'importanza è che l'opposizione alzi la voce e si faccia sentire.

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