Progetto Italia, AD Salini: adesioni banche e Cdp atteso entro 31 luglio

Paterniano Del Favero
Luglio 19, 2019

La Nuova Offerta di Salini Impregilo è condizionata "alla sottoscrizione, entro il 1 agosto 2019, di accordi vincolanti con Cdp Equity (Cdpe) e gli istituti finanziatori con riferimento all' aumento di capitale di Salini Impregilo e alla manovra finanziaria complessiva entrambi relativi a Progetto Italia".

L'annuncio, dato ieri sera con una nota ufficiale di Salini Impregilo, fa bene anche al titolo Astaldi che dopo i primi scambi segna +4,3% a 77,5 centesimi per azione a Piazza Affari, consolidando attorno ai 75 milioni di euro la propria capitalizzazione di mercato (contro gli oltre 875 milioni di Salini Impregilo).

Questo salvataggio e la successiva acquisizione saranno prodromi del famoso Progetto Italia, un vero e proprio colosso, un polo delle costruzioni che nascerà grazie al costruttore romano e alle partnership partecipative di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), altre banche ed aziende operanti nello stesso comparto.

La busta contenente il nuovo piano, primo passo per chiudere la procedura concorsuale, è stata poi consegnata oggi dalla stessa Astaldi in cancelleria al Tribunale fallimentare di Roma, per 'guadagnare' questi ulteriori quindici giorni necessari per chiudere l'operazione.

Gli istituti di credito sono Intesa Sanpaolo, UniCredit, Sace, Bnp Paribas, Illimity, Banco Bpm e Mps. La proposta, articolata in molti punti, prevede tra l'altro un aumento di capitale per cassa pari a 225 milioni riservato a Salini Impregilo, l'impegno alla concessione di alcune linee di credito e l'ipotesi di un aumento di capitale di Salini da 600 milioni con la partecipazione di banche e Cdp. L'obiettivo è "definire termini e condizioni del loro intervento".

Il finanziamento si articola invece in 200 milioni per le esigenze di cassa di Astaldi fino all'omologa del concordato, 384 milioni da parte delle banche finanziatrici di quest'ultima, per le garanzie funzionali alla prosecuzione dell'attività, e ulteriori 200 milioni per rifinanziarne il prestito obbligazionario. Completano il quadro 200 milioni destinati a Salini Impregilo per una linea di credito revolving, disponibile dopo la chiusura dell'aumento da 600 milioni, necessaria per allargare il Progetto Italia ad altri soggetti.

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