Pestato a morte:pm Spagna,uno a processo

Bruno Cirelli
Luglio 19, 2019

Ma la decisione era stata impugnata dal legale della famiglia Ciatti, che ha ottenuto che anche gli altri due ceceni comparissero oggi davanti al giudice del tribunale di Blanes.

Per gli altri due, Mousar Magomedov e Khabibul Kabatov non sono stati riconosciuti elementi sufficienti per l'accusa di omicidio; nel loro caso è stata applicata una formula presente nel diritto spagnolo che si chiama archiviazione provvissoria.

Il gruppo infatti si rese responsabile, quel 12 agosto 2017, di una notte di violenze ingiustificate nel cuore della movida della Costa Brava: all'interno della discoteca St.Trop's i tre, tutti ceceni residenti in Francia, con passato militare e pratici di discipline marziali, iniziarono ad aggredire senza motivo alcuni degli amici di Niccolo', il gruppo proveniente da Firenze. Il padre: "Ho gridato loro in faccia che sono assassini".

Questa mattina davanti al tribunale di Blanes, in Spagna, si terrà l'udienza istruttoria, simile all'udienza preliminare del sistema giudiziario italiano, che servirà a stabilire chi dovrà essere processato tra i tre ceceni incolpati.

Non potendosi costituire parti civili, i Comuni di Firenze e Scandicci, dove viveva il giovane, saranno comunque rappresentati nel processo dall'amministrazione comunale di Lloret de Mar. Già nel corso delle indagini, la pubblica accusa aveva disposto l'imputazione solo per il 26enne.

Al momento in carcere per l'omicidio di Niccolò Ciatti si trova in carcere soltanto il lottatore ceceno Rassoul Bissultanov, 26 anni, che è anche l'uomo che ha materialmente sferrato il calcio mortale a Niccolò, come ripreso dai video agghiaccianti delle telecamere di sicurezza.

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