Morto il regista e sceneggiatore Mattia Torre. Creò la serie Boris

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 19, 2019

Torre era stato capace di trattare un tema così personale come la propria malattia con un'ironia fuori dal comune, una leggerezza e una drammaticità capaci di alternarsi sulla scena fino a fondersi, facendo satira sociale sulle realtà ospedaliere, sulla sanità, sulle paure di chiunque da un momento all'altro si ritrovi a diventare un paziente.

Nato Roma nel 1972 aveva frequentato l'ambiente teatrale della capitale dove, dall'incontro con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, era nato un multiforme sodalizio artistico. Una curiosità, un coraggio e un senso dell'umorismo rari in questo mondo, rarissimi in Italia. "Mi mancherai tanto. Ci eri indispensabile", ha scritto commosso Guzzanti.

Dalle commedie teatrali "Io non c'entro", "Tutto a posto", "Piccole anime" e "L'ufficio" al film "Piovono Mucche" dalla serie "Buttafuori" alla raccolta di monologhi "In mezzo al mare".

E' morto a 47 anni dopo una lunga malattia Mattia Torre, sceneggiatore, commediografo e regista italiano, noto soprattutto per aver scritto, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, la serie cult 'Boris'. E con Mattia Torre Valerio Mastandrea ha indossato il camice ospedaliero per lasciare il segno con una produzione che ha colpito e affondato. È stato autore del monologo breve "Gola" e dei corti teatrali "Il figurante" e "Sopra di noi". È tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini.

Della seconda è anche co-regista. È autore e regista dello spettacolo teatrale Qui e ora con Mastandrea e Aprea.

Nel 2014 tornano insieme anche per Ogni maledetto Natale e nel 2016 scrive insieme a Corrado Guzzanti la serie Sky Dov'è Mario? Nel 2018, sulla Rai andò in onda 'La linea verticale', basata su un suo libro.

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