Banche, Abi: frenano prestiti a famiglie e imprese, a giugno +1%

Paterniano Del Favero
Luglio 18, 2019

Il tasso medio per acquistare abitazioni è pari a 1,78% annuo, minore dell'1,89% registrato a maggio 2019, inferiore anche al record minimo del luglio scorso (1,79%), nel 2018.

I dati disaggregati relativi a maggio confermano la crescita del mercato dei mutui con una variazione positiva di +2,5% su base annua. A giugno, secondo il rapporto mensile dell'Abi, il complesso dei finanziamenti a famiglie e aziende segna un +1% su base annua, in frenata dal +1,1% di maggio. Stabili a giugno i prestiti a famiglie e imprese saliti di un punto percentuale, in ribasso rispetto al +1,1% del mese precedente, per un controvalore mensile pari a 1.296 miliardi di euro.

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a giugno 2019, di circa 55 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +3,7% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per 16 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -6,4%). Prosegue, anche se si lima, il calo dei prestiti alle imprese che è pari a -0,2% (-0,6% nel mese precedente) e che continua a scontare una domanda di finanziamenti debole. E' quanto afferma l'Abi nel rapporto mensile secondo cui sono risultati pari a 1.296 miliardi di euro.

Prosegue la flessione delle sofferenze al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse. A maggio sono risultate pari a 32,6 miliardi di euro e, se si considera il livello massimo raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 56 miliardi (pari a -63,3%). Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è attestato all'1,88% (2,93% a maggio 2018, 4,39% a maggio 2017 e 4,89% a novembre 2015).

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