Aragoste ed ostriche fanno dimettere il ministro dell'Ambiente francese

Bruno Cirelli
Luglio 18, 2019

"A causa della mobilitazione necessaria per difendermi non sono in grado di svolgere serenamente ed efficacemente la missione che mi è stata affidata dal presidente della Repubblica e dal primo ministro".

Il ministro dell'Ambiente francese, Francois de Rugy, si è dimesso oggi a seguito di indiscrezioni riportate da un sito di investigazioni francese in merito alle elevate spese in cene private e lavori di ristrutturazione della sua residenza ministeriale. Durante il suo mandato di due anni ha avuto a che fare anche con diversi scioperi, anche per la riforma delle pensioni dei ferrovieri, finite al centro delle polemiche per il pensionamento anticipato di cui beneficiavano. "Non ne mangio, non mi piacciono neanche le ostriche, lo champagne mi fa venire il mal di testa e detesto il caviale" aveva già sottolineato il ministro francese ai media locali spiegando che quelle cene erano solo ricevimenti informali con personalità della società civile legate all'esercizio del suo incarico.

A queste si aggiungono 17mila euro per realizzare una camera armadio e 500 euro per un asciugacapelli decorato con foglie d'oro acquistato dalla moglie. Il presidente francese, Emmanuel Macron, da parte sua ha accettato le dimissioni di Rugy.

Ma nel Paese segnato dalle proteste dei gilet gialli sul potere d'acquisto, le rassicurazioni non sono bastate a placare la rabbia suscitata da quell'infilata di crostacei giganti a spese del contribuente. La pressione si stava facendo sempre più insostenibile, incluso tra i banchi della maggioranza En Marche, dove in diversi non hanno nascosto la loro irritazione per pratiche considerate da vecchio mondo.

De Rugy si è difeso dicendo di essere vittima di un "linciaggio mediatico" ma ha preferito rassegnare le dimissioni per chiarire meglio la sua posizione e non coinvolgere il Governo in questa situazione.

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