Trump attacca Ocasio e le altre, tornino da dove sono venute

Bruno Cirelli
Luglio 16, 2019

Dopo il tweet in cui Donald Trump aveva invitato le quattro donne elette alla camera dei rappresentanti a tornarsene nel loro Paese d'origine, il presidente degli Stati Uniti ha rincarato la dose: "Tutto quel che fanno è lamentarsi", "sono persone che odiano il nostro Paese, lo odiano con passione": "Se non siete felici qui, potete andarvene". E ha definito "disgustosa" la loro agenda politica.

Nell'ultimo weekend negli Stati Uniti si è a lungo parlato dei tweet razzisti di Donald Trump, rivolti alle deputate Ilhan Omar, Rashida Tlaib, Ayanna Pressley ed Alexandria Ocasio-Cortez, che sono state invitate dal Presidente a "tornare nei loro paesi".

Nonostante l'invito all'unità del presidente, molti esponenti repubblicani sono ancora riluttanti a prendere posizione. "Il loro disgustoso linguaggio e le cose terribili che dicono degli Stati Uniti non possono essere fatte passare".

Un attacco sessista e razzista di un miliardario che vive nel lusso e non perde occasione di attaccare avversari politici con parole sprezzanti e trattandoli non da cittadini americani e parlamentari ma come immigrate (o di famiglia immigrata) che in qualche modo sono usurpatrici della cittadinanza e del passaporto, dimenticando però che anche i suoi antenati erano immigrati. Lo stesso Chakrabarti ha fondato un gruppo chiamato Justice Democrats con lo scopo di sostituire deputati democratici considerati troppo moderati. Omar ha aggiunto che "gli occhi della storia ci stanno guardando", condannando "le operazioni di deportazione di massa" e "gli abusi dei diritti umani al confine". Il presidente, sempre tramite Twitter, e senza mai nominare le parlamentari direttamente, aveva scritto: "È interessante vedere come parlamentari progressiste, che originariamente vengono da Paesi i cui governi sono una catastrofe totale, ora dicano al più grande Paese del mondo come bisogna governare". Tre parlamentari su quattro, citate nel post, sono nate negli Stati Uniti.

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