Cure ai gay, chiesta la destituzione di Rafi Peretz

Bruno Cirelli
Luglio 16, 2019

Il ministro dell'Istruzione del neo governo israeliano, Rafi Peretz, sabato scorso ha dichiarato in un'intervista che è "possibile" eseguire una terapia per far diventare etero le persone gay, sostenendo che sia già stata utilizzata con successo in passato. "Posso dire di avere una profonda conoscenza dell'educazione e l'ho fatto anch'io". Peretz ha detto di aver lavorato con uno studente che gli aveva confessato di essere gay e di aver tentato di aiutarlo a "capire se stesso bene e a decidere da solo".

Una dichiarazione che ha scatenato le proteste dell'opinione pubblica con centinaia di manifestanti scesi in piazza contro il ministro.

"Le dichiarazioni di Peretz sulla comunità Lgbt sono inaccettabili e non riflettono l'orientamento del governo - ha scritto il primo ministro su Twitter - ho parlato con il rabbino Rafi Peretz, che ha chiarito le sue dichiarazioni e sottolineato che il sistema educativo israeliano continuerà ad accogliere tutti i bambini d'Israele, senza tener conto dell'orientamento sessuale". Ma le posizioni di questi partiti sui temi sociali - come la leva degli ultraortodossi, il tema che ha impedito la formazione di un nuovo governo Netanyahu - rischiano di alienare al primo ministro i consensi di molti elettori del suo Likud.

"La terapia di conversione è una cosa pericolosa che porta i giovani a situazioni difficili, al punto di (avere) pensieri suicidi", ha spiegato Horowitz.

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