Von der Leyen (poco incisiva) non convince l'Europarlamento

Bruno Cirelli
Luglio 14, 2019

Lo ha detto la candidata designata al posto di presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

È una preferenza sempre più a trazione sovranista quella per Ursula Von Der Leyen, la candidata alla presidenza della Commissione Ue. Durante la riunione con gli europarlamentari della sinistra unitaria, von der Leyen e' tornata sul tema migranti e ha ribadito che "salvare vite umane in mare e' un principio fondamentale quali che siano le conseguenze". Rivolgendosi ai due possibili successori della premier Theresa May, la ministra tedesca ha sottolineato che il "tono e atteggiamento" sulla Brexit sono importanti per il futuro della relazione fra Londra e Bruxelles. Ma non convince, si cerca un piano B? Così Tiziana Beghin, capogruppo M5S rispondendo ai giornalisti che le chiedevano se nell'incontro con von der Leyen si sia parlato dell'accordo sui commissari, in particolare sul portafoglio dell'Italia.

Durissimo, invece, l'atteggiamento dei Verdi: alla fine dell'audizione, in serata, Keller e Lamberts hanno annunciato che il gruppo voterà contro la candidata alla presidenza della Commissione, accusata di non aver dato "alcuna proposta concreta, né sul rispetto dello stato di diritto né sull'emergenza climatica". In questo caso, in suo sostegno potrebbero forse arrivare i voti dei 14 eurodeputati del M5s.

Di tutte le dichiarazioni, e le promesse, che avrebbe potuto fare davanti agli eurodeputati con cui sta avendo incontri, trattative e negoziati da tre giorni, questa sul salario minimo europeo fa più scalpore.

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