Turchia, iniziata la consegna dei missili russi. La Nato minaccia l'esclusione

Bruno Cirelli
Luglio 14, 2019

È iniziata la consegna alla Turchia del primo lotto del sistema missilistico russo di difesa antiaerea S-400, fortemente avversata dagli Stati Uniti. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Ankara. L'acquisizione da parte di Ankara del sistema S-400 ha creato negli scorsi mesi polemiche con gli Usa, che hanno posto questioni di compatibilita' con i sistemi in uso nella Nato, fino a minacciare l'esclusione della Turchia dal programma relativo i caccia da guerra F-35.

Le prime parti del sistema di difesa aerea S-400 sono già alla base aerea militare Murted a nord-ovest di Ankara. Nello stesso comunicato si legge che il ministero ha firmato il contratto per gli S-400 con la russa Rosoboronexport, sottolineando che saranno poi "le autorità competenti" a decidere "come verrà utilizzato". Non c'è nessun problema. "Siamo preoccupati per le potenziali conseguenze della decisione della Turchia di acquisire il sistema S-400", ha detto un funzionario dell'Alleanza all'agenzia AFP, dopo ripetuti avvertimenti che il sistema russo e' incompatibile con le armi alleate. "Il processo da qui in poi continuerà" senza problemi. Così, invece, il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, rispondendo a una domanda sull'inizio della consegna.

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