Spread in calo, Visco: "Ora serve una strategia di lungo periodo"

Paterniano Del Favero
Luglio 14, 2019

"E a questi rischi se ne aggiungono altri": nel suo discorso all'Assemblea annuale dell'Abi il governatore della Banca d'Italia Vincenzo Visco interviene in tema di criptovalute. "Nella proiezione centrale - ha sottolineato Visco - riportata nel bollettino economico della Banca d'Italia, che sarà pubblicato nel pomeriggio, la crescita del Pil è pari allo 0,1% nel 2019 e a poco meno dell'1% nella media del biennio successivo". "Secondo le nostre indagini, le imprese si attendono un rallentamento della domanda nei prossimi mesi e un'espansione molto modesta degli investimenti nel complesso dell'anno".

"Nonostante il lieve miglioramento nel primo trimestre di quest'anno, in Italia l'attività economica ristagna, risentendo soprattutto della perdita di vigore del ciclo industriale". "Le incertezze sull'economia incidono negativamente sulle esportazioni, la produzioni manifatturiera e le aspettativa di famiglie e imprese", ha proseguito Viso che ha ricordato le stime di Eurosistema con il PIL in aumento dell'1,2% ma con una previsione per il 2020 ridotta all'1,4%. "E' importante - ha aggiunto Visco - mantenere aperto il dialogo con tutte le parti interessate e intervenire prontamente affinchè sia rispettato il principio secondo cui alle stesse attività devono essere applicati gli stessi presidi regolamentari a prescindere dal soggetto che le svolge, vengano soddisfatti gli standard di sicurezza necessari per il buon funzionamento delle transazioni finanziarie e si operi per assicurare la fiducia dei risparmiatori e la prevenzione degli abusi".

Agenpress - "I mercati hanno risposto positivamente alle recenti decisioni del governo e della Commissione; è la dimostrazione che è possibile innestare un circolo virtuoso tra politica di bilancio e condizioni finanziarie dal quale può derivare un impulso forte e duraturo dell'attività economica".

L'orientamento prudente della politica di bilancio "andrà confermato in un quadro di piu' lungo periodo" per consolidare le minori tensioni sui titoli di Stato "e ridurre ulteriormente il costo del debito pubblico".

L'economia italiana è in fase di stagnazione. "Il riassorbimento dello spread attenuerebbe anche i rischi per le condizioni di accesso al credito", avverte il numero uno di Bankitalia. Ciò, aggiunge Patuelli, "è avvenuto anche per la fortissima concorrenza fra le banche. Ma non è possibile sempre riuscire a limitare i costosi effetti dello spread", conclude.

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