Salvini: "Savoini? Non so cosa facesse a Mosca"

Paterniano Del Favero
Luglio 13, 2019

Rispetto il lavoro di tutti. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia.

Ieri lo scontro politico sul dossier è stato acceso con il Pd che ha chiesto una commissione d'inchiesta mentre M5s ha parlato della necessità di istituirne una su tutti i fondi dei partiti.

Tra gli altri componenti dell'entourage - nove in tutto, compreso Salvini - ci sono eurodeputati come Claudio D'Amico, il presidente di Lega Nord a Milano Paolo Grimoldi, un fotografo del Corriere della Sera, il giornalista e autore dell'intervista Eliseo Bertolazo e, infine, vari rappresentanti dell'Associazione Lombardia-Russia tra cui anche Gianluca Savoini, allora vice presidente della stessa. L'indagine è in capo al dipartimento reati internazionali della procura di Milano, aperta a febbraio dopo gli articoli dell'espresso.

Si tratta di uno tra i tanti viaggi che il vicepremier farà nella Federazione russa e che porteranno all'ormai noto incontro dell'ottobre del 2018, al centro dell'inchiesta giornalistica e della magistratura sulla presunta trattativa tra gli uomini del Carroccio e del Cremlino per ottenere illecitamente, tramite la compravendita di petrolio a prezzi scontanti, finanziamenti milionari per la campagna politica della Lega alle europee.

Il primo annuncio sulla necessità di una "ricognizione dei rom nel Paese per vedere chi, come e quanti sono" era arrivata già un anno fa. "Una nuova Europa deve essere vicina alla Russia, perché vogliamo riprenderci la nostra sovranità". Ossia, stando all'audio, una parte del prezzo della compravendita di petrolio ("un contratto back to back", si sente dire) tra una società italiana che doveva comprare (nella registrazione si parla dell'Eni, che ha smentito) e una società russa che vendeva, sarebbe dovuta arrivare alla Lega per finanziare la "campagna elettorale" (il 4%, ossia circa 65 milioni di dollari) e la restante parte, invece, (il 6%) sarebbe andata ai russi. Uno degli italiani spiega anche che è necessario "coinvolgere" le banche per le transazioni e cita "Banca Intesa Russia". Gli inquirenti avrebbero anche acquisito alcune foto per riuscire ad identificare le altre persone che hanno partecipato all'incontro nell'hotel di Mosca.

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