Salvini contrattacca: "E' tutto ridicolo..."

Paterniano Del Favero
Luglio 13, 2019

Dunque una parte del prezzo della compravendita di petrolio tra una società italiana che doveva comprare e una società russa che vendeva sarebbe dovuta arrivare alla Lega per finanziare la "campagna elettorale" (il 4%, ossia circa 65 milioni di dollari) e la restante parte, invece, (il 6%) sarebbe andata ai russi. Presente anche Gianluca Savoini, come rivela un'intervista pubblicata all'epoca su una rivista russa di geopolitica. Possiamo raccontarci all'infinito che Gianluca Savoini, presidente dell'associazione Lombardia - Russia con sede in via Bellerio, leghista di ferro dal 1991, fedelissimo di Bossi e Maroni, vicepresidente del Corecom, l'agenzia di comunicazione di Regione Lombardia, ha incontrato una delegazione di non precisati uomini russi all'Hotel Metropol di Mosca.

La foto ufficiale, postata dallo stesso Salvini su twitter, mostra Savoini seduto con microfono e segnaposto, tra i rappresentanti della delegazione italiana (è il primo a sinistra). È un principio, se qualcuno pensa di fare uno sgarbo a Salvini danneggiando poliziotti e vigili del fuoco ha trovato il ministro sbagliato.

"Questo appello lo potrei reiterare a ciascuno degli interessati in maniera motivata, prendendo l'impegno in futuro a evitare che un PSR, ripeto non scritto da noi, possa determinare le medesime condizioni in cui ci siamo trovati noi adesso". Ho la coscienza a posto. Chissà se secondo Giorgetti è intelligente prendersi un fanfarone come braccio destro, a questo punto. Lo scoop di BuzzFeed, che ha diffuso l'audio al centro anche di un'inchiesta della procura di Milano, è stato ripreso negli Usa e nel resto del mondo.

In questi giorni diversi giornali e numerose fonti hanno confermato l'esistenza di un'indagine della procura di Milano sulla vicenda dei finanziamenti alla Lega provenienti dall'estero.

Salvini dichiara che Savoini non era "invitato dal ministero dell'Interno" e aggiunge "Che ne so di cosa ci facesse al tavolo?", ma la sensazione che si ha è che Savoini sedesse proprio al tavolo presieduto da Salvini. "Non c'è alcuna ingerenza".

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