Panini in vendita pronta offerta dagli Usa

Paterniano Del Favero
Luglio 13, 2019

Cinque anni più tardi un nuovo ribaltone: l'azienda torna in mani italiane.

Arrivano gli americani. Anzi, sono arrivati. Sempre secondo la Gazzetta di Modena, i buyer americani vogliono mettere sul tavolo un'offerta importante e la valutazione dell'impero delle figurine è di un miliardo di euro.

Al momento tutto è nelle mani di Aldo Hugo Sallustro italo argentino, amministratore delegato e della famiglia Baroni.

Secondo quanto riferito dalla società sul proprio sito web, ogni anno Panini produce circa 6 miliardi di figurine. Cosa che, forse, i cinesi che si erano fatti avanti mesi fa non garantivano. Già nel 2014, nell'anno dei Mondiali in Brasile, era stato affidato un incarico alla banca d'affari Nomura per sondare possibili acquirenti, ma non era arrivato nulla di concreto. L'ultimo bilancio, che l'anno scorso coincideva con i Mondiali in Russia, dovrebbe essere non molto lontano dal registrare 700-750 milioni di euro.

Panini ha 450 dipendenti a Modena, dove vuole che resti il cuore della produzione, altri 700 nel mondo e nelle consociate più importanti in Usa, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania - ha un fatturato che, mediamente, si aggira sui 550 milioni di euro, con forti up-trend negli anni degli Europei e dei Mondiali di calcio. Alla gara avevano partecipato soprattutto private equity che, invece, non sarebbero della partita di questi ultimi mesi. Nata nel 1961, con la commercializzazione della prima collezione Calciatori e la stampa della storica figurina numero uno (quella del capitano dell'Inter Bruno Bolchi), la Panini si ingrandisce al punto da raggiungere, negli anni Ottanta, fatturati annui nell'ordine dei 100 miliardi di lire.

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