Lucio Battisti arriva su Spotify, Apple e Deezer

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 13, 2019

Non è dunque sorprendente la scelta che porrebbe un grande artista dall'innato talento quale è Lucio Battisti, approdare su una piattaforma moderna di distruzione e diffusione musicale quale Spotify. Di tale comunicazione sono stati messi al corrente anche i famigliari di Lucio Battisti e Mogol, e la famiglia ha sempre manifestato una ferma opposizione per la distribuzione della musica del cantautore al di fuori del supporto fisico. Il paroliere aveva avuto nel 2018 un risarcimento parziale del danno (oltre 2 milioni e mezzo di euro), commentando la decisione della magistratura: "Si tratta di un risarcimento parziale del danno".

Questo significa che 50 anni dopo il primo 33 giri, uscito il 5 marzo 1969 (Un'avventura, 29 settembre ecc), a breve tutte le hit della coppia Battisti-Mogol saranno disponibili sulle piattaforme di streaming musicale come Spotify, Apple Music o Deezer.

A risolvere la disputa che da tempo va avanti tra Mogol, detentore di una piccola parte dei diritti d'autore, e gli eredi di Battisti e la Universal, che ne possiedono la maggior parte (in totale il 91%), è stato il liquidatore del Tribunale di Milano Gaetano Presti.

Un patrimonio culturale che nel frattempo, perdendosi lentamente, ha rischiato in questi anni di creare anche una frattura tra i giovani, ormai dipendenti dalla rete per quanto riguarda la musica, e Battisti, uno dei padri assoluti del cantautorato italiano; un classico di fatto negato alle nuove generazioni.

La notizia è stata riportatata dal "Il Corriere della Sera" e si apprendende che il liquidatore del Tribunale di Milano ha comunicato di voler distribuire i 12 album del cantante, scomparso nel 1998, sulle principali piattaforme digitali. Questa assenza del repertorio originale ha in passato ingolosito etichette "pirata" che hanno cercato di introdurre sui portali digitali, senza autorizzazione, le canzoni di Lucio nella loro vera, autentica interpretazione, ma senza riconoscere alcun compenso ai titolari dei diritti.

Fino a oggi infatti Lucio Battisti è stato rappresentato su Spotify da un account, con quasi 190mila ascoltatori mensili, totalmente falso. Come finirà "lo scopriremo solo vivendo", la citazione è banale ma calzante.

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